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Coppia di genitori con figlia Coppia di genitori con figlia 

Meeting di esperti su famiglie e povertà relazionali ed economiche

Si concluderà questo pomeriggio a Roma la prima edizione dell’Expert meeting del Family International Monitor, appuntamento per fare il punto e tracciare gli obiettivi futuri dell’Osservatorio internazionale sulla Famiglia nato nel dicembre scorso. L'intervento di mons. Paglia e l'ntervista al segretario generale di Caritas Internationalis Michel Roi, che collabora con l'Osservatorio

Matteo Petri - Città del Vaticano

I rappresentanti di 12 Università e Centri di Ricerca provenienti da diverse parti del mondo concludono oggi a Roma i lavori dell’Osservatorio Internazionale sulla Famiglia, nato a dicembre 2018 con l’obiettivo di attuare una ricerca scientifica a livello internazionale sulla condizione concreta delle famiglie nei diversi contesti sociali, culturali ed economici. L'Osservatorio è promosso dall’Istituto Teologico Giovanni Paolo II per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia, con la partecipazione dell’Università Cattolica di Murcia e del Cisf di Milano 

Due rapporti su su famiglia e povertà relazionale e famiglia e povertà economica

La ricerca si svolgerà lungo un arco temporale di 3 anni (2019-2021) e sarà scandita dalla realizzazione di due report su famiglia e povertà relazionale e famiglia e povertà economica, direttrici fondamentali che guideranno tutta la ricerca sul tema. “L’Osservatorio internazionale sulla famiglia nasce dall’urgenza – chiaramente espressa da Papa Francesco nella esortazione apostolica Amoris Laetitia – di guardare le famiglie del mondo nella loro vita reale”, ha spiegato ieri mons. Vincenzo Paglia,  presidente della Pontificia Accademia per la Vita e Gran Cancelliere del Pontificio Istituto Teologico “Giovanni Paolo II” per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia e presidente della Pontificia Accademia per la Vita in apertura del meeting.

Decifrare le culture nuove che si generano nella città

Il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, ha quindi richiamato alcune espressioni che Papa Francesco ha rivolto all’assemblea della diocesi di Roma. Innanzitutto, “uno sguardo contemplativo sulla vita delle persone che abitano la città”. “Osservare con attenzione ‘il mondo della vita’, per raccogliere ‘storie di vita’ che rendano concreta la nostra intelligenza della realtà e generosa la nostra sapienza della fede. In questa prospettiva che l’Osservatorio intende muovere i suoi passi”, ha affermato il presule. La seconda indicazione si riferisce alla necessità di decifrare anche “le culture nuove che si generano nella città”. “Queste culture nuove non si presentano necessariamente nella formalizzazione di una teoria definita e di un progetto compiuto: esse vanno riconosciute nelle dinamiche effettive, nelle trasformazioni in atto, negli effetti indotti dall’urbanizzazione delle comunità. In questo lavoro di riconoscimento – secondo Paglia -, proprio il lavoro di un ‘Osservatorio’ come quello che noi progettiamo appare insostituibile”. 

Famiglia composta da padre, madre, figli, risorsa più importante per la vita e la società

"Già alcuni anni fa - ha sottolineato mons. Paglia -  il Pontificio Consiglio per la Famiglia aveva avviato alcune ricerche in diversi paesi del mondo sulla famiglia e il suo rapporto con la società. I risultati di tali ricerche hanno mostrato – in maniera pressoché unanime - che la famiglia composta da padre, madre, figli, rispetto ad altri tipi di famiglie, come ad esempio quelle monoparentali, risulta essere la risorsa più importante per la vita e l’organizzazione della società. Ebbene, con l’attuale Osservatorio Internazionale intendiamo allargare ulteriormente l’orizzonte della ricerca. Da una parte ponendo attenzione all’intero arco dei Paesi nel mondo, e dall’altra scegliendo con attenzione le diverse prospettive che afferiscono al vasto campo che interessa la famiglia. In questo avvio di ricerca, ad esempio, l’orizzonte è quello della “povertà relazionale” che riguarda il mondo delle famiglie nel mondo".

La ricerca è uno strumento utile per sfuggire a ogni tentazione di autoreferenzialità ideologica o di dottrinalismo astratto

"Questo lavoro di ricerca che oggi avviamo insieme - ha osservato i presule - è una tappa importante anche all’interno del rinnovamento dell’Istituto Teologico Giovanni Paolo II, voluto da Papa Francesco con il Motu proprio 'Summa familiae cura'.  L’Istituto, attraverso questo Osservatorio, dispone così di uno strumento di analisi all’altezza degli standard più elevati delle accademie di studio specificamente dedicate all’elaborazione di conoscenza e di pensiero di alto profilo. L’Osservatorio - inteso come vero e proprio dipartimento di ricerca, dedicato al monitoraggio e all’interpretazione dei fatti sociali di rilievo antropologico fondamentale come quelli legati alla famiglia - offre senza dubbio un supporto efficace alla elaborazione della conoscenza specialistica di alto profilo. Non resta soltanto uno strumento di rilevazione empirica, ma un vero e proprio luogo di attendibilità ermeneutica e di validazione cognitiva delle teorie. E per questo è uno strumento quanto mai utile - ha sottolineato mons. Paglia - per sfuggire a ogni nefasta tentazione di autoreferenzialità ideologica o di dottrinalismo astratto: sia che si tratti di teorie costruite “a tavolino”, sia che si tratti di modelli decisi da “algoritmi” arbitrariamente definiti. Il processo di rinnovamento dell’Istituto teologico prevede già dall’anno prossimo un organigramma aggiornato delle aree di studio, di ricerca e di insegnamento: nell’ambito della teologia fondamentale e dell’ermeneutica biblica, dell’ecclesiologia famigliare e dell’antropologia culturale, delle scienze sociali e politiche, del diritto comparato e della giurisprudenza interreligiosa nell’ambito delle istituzioni familiari".

Il contributo di Caritas Internationalis

La ricerca dell'Osservatorio internazionale sulla famiglia, si avvale anche del contributo di Caritas Internationalis come spiega ai nostri microfoni il suo segretario generale Michel Roi che partecipa al meeting 

Ascolta l'intervista a Michel Roi
14 maggio 2019, 09:09