Cerca

Vatican News
Il cardinale Fernando Filoni Il cardinale Fernando Filoni 

350° della Chiesa in Thailandia. Card. Filoni: siate discepoli missionari

Solenne celebrazione eucaristica presieduta dal prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli il 18 maggio a Sampran (Bangkok), per il 350 anni del Vicariato apostolico del Siam, che ha segnato l’inizio della Chiesa locale in Thailandia. Il porporato ha invitato la Chiesa ad essere missionaria

“Questo evento – ha detto all’omelia della Messa il card. Filoni - è un momento di grazia. Questa celebrazione testimonia i risultati positivi dei trecentocinquanta anni del lavoro di evangelizzazione in questa nazione. Questa solenne e gioiosa celebrazione è quindi un momento di impegno ad essere discepoli missionari". Il Vicariato apostolico del Siam, fondato nel 1669, ha attraversato varie fasi della sua vita, ha ricordato il porporato. Oggi ci sono 11 diocesi in Thailandia, un segno di crescita della Chiesa.
“Ricordiamo con gratitudine – ha detto - l'opera di evangelizzazione iniziata dai membri appartenenti alla Società per le Missioni Estere di Parigi (Mep). Furono seguiti da altri missionari e religiosi, uomini e donne, appartenenti a vari istituti. Con lo zelo apostolico si sono dedicati all'implantatio della Chiesa in questa grande nazione”.

Impegno per la missione di evangelizzazione

Il Prefetto del Dicastero Missionario ha invitato a vivere l’evento giubilare nel ringraziamento a Dio e nel rinnovato impegno per il futuro: “L'opera di evangelizzazione iniziata dal grande zelo dei missionari deve continuare. L'opera di portare il Vangelo e la salvezza a tutti i popoli, iniziata da Gesù e affidata alla Chiesa, è ancora molto lontana dal completamento. Una visione d'insieme mostra che questa missione è ancora all'inizio e quindi tutti noi dovremmo impegnarci con tutto il cuore per la missione di evangelizzazione”. Commentando le letture della liturgia della Parola, il card. Filoni ha sottolineato che, nel Vangelo, Gesù risorto invita: “rimanete in me, così da portare molto frutto”. “Rimani in me – ha spiegato - significa ‘essere collegati’ a Gesù. Significa una stretta amicizia con Cristo. Siamo chiamati ad essere amici di Gesù. Inoltre significa ‘appartenenza’. Come cristiani battezzati, noi apparteniamo a Gesù. Tale appartenenza significa condividere, partecipare alla missione di Gesù. Siamo chiamati perciò ad annunciare il Vangelo e a testimoniarlo.”

In Thailandia è necessario un lavoro di evangelizzazione

“La celebrazione di oggi – ha proseguito il card. Filoni - è un invito per tutti noi a rimanere in Gesù proprio come fecero gli apostoli. Per svolgere il compito della proclamazione del Vangelo bisogna essere vicini a Gesù. Si deve crescere nella familiarità con Gesù. Uno deve diventare un amico di Gesù. Infine, bisogna diventare discepoli di Cristo. C'è un grande bisogno del lavoro di evangelizzazione in questa nazione. Nel contesto di grandi religioni e tradizioni spirituali, la vostra testimonianza cristiana può contribuire immensamente alla comprensione della fede cristiana. Ogni battezzato ha una responsabilità in questo senso, proprio come padre Nicholas Bunkerd Nitbamrung, beatificato nel 2000”. Padre Nicolas (1895-1944), sacerdote thailandese, morì in prigione accusato di spionaggio, al termine di una vita dedicata interamente a Cristo e all'annuncio del Vangelo.

Dare testimonianza per essere sale e luce di Cristo nel mondo

Il prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli ha poi ricordato che il Primo Concilio plenario della Chiesa in Thailandia, nel 2015, ha meditato sul tema "I discepoli di Cristo vivono la nuova evangelizzazione", ed ha ribadito: “Siete chiamati a dare testimonianza di una comunione di discepoli centrati su Cristo, affinché tutti i cristiani possano essere il sale della terra, colmi della vera luce di Cristo, la luce di Dio che è amore dato al mondo”. Infine il Card. Filoni ha incoraggiato tutti ad essere "discepoli missionari": “Il contesto pastorale della Thailandia richiede il vostro coinvolgimento personale. C'è ancora spazio per l'evangelizzazione nella vostra amata nazione”. (S.L. - Agenzia Fides)

 

20 maggio 2019, 10:35