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“Love & Mercy”, il docufilm su Santa Faustina Kowalska

Presentato, nella sala della Filmoteca vaticana, il docufilm sulla vita della grande apostola della Divina Misericordia. Una “figura di un’importanza fondamentale” grazie alla quale “tutti hanno compreso che Dio è misericordioso”, come ha sottolineato il cardinale Salvatore De Giorgi

Luisa Urbani – Città del Vaticano

“L’idea di realizzare ‘Love & Mercy’ (‘Amore & Misericordia’) nasce due anni fa, dopo aver letto il Diario di Santa Faustina Kowalska. In quell’occasione ho capito l’importanza della Misericordia di Dio e la straordinarietà della storia di questa suora. Così ho deciso di realizzare un docufilm per far conoscere a tutti la sua incredibile vicenda e la grandezza della Misericordia divina”. Con queste parole il regista Michal Kondrat spiega come è nato il lavoro sulla vita della religiosa polacca, propagatrice della devozione a Gesù Misericordioso. Il docufilm, grazie anche alle preziose testimonianze di studiosi ed esperti, ripercorre tutte le tappe della vita della santa: da quando, all’età di sette anni, avverte la chiamata alla vita religiosa ma non avendo l’assenso dei genitori non può assecondarla, fino alla sua morte. Nella pellicola, che verrà diffusa in questo 2019 nelle sale cinematografiche di 34 Paesi, il regista ha voluto ricordare anche tutto quello che è accaduto dopo la sua morte: dalle difficoltà legate alla diffusione dell’immagine della Divina Misericordia fino alla canonizzazione di suor Faustina, avvenuta il 30 aprile del 2000 per volontà di Giovanni Paolo II.

Santa Faustina Kowalska: testimone privilegiata della Divina Misericordia

“È stata una figura di un’importanza fondamentale perché ha ricevuto dal Signore la rivelazione più grande del Vangelo, ovvero che Dio è misericordioso”. Così il cardinale Salvatore De Giorgi, intervenuto alla presentazione del film, descrive la religiosa polacca. “Grazie a Santa Faustina - prosegue - tutti hanno compreso che Dio è misericordioso e anche quanto sia importante la misericordia. Questo messaggio, attraverso Santa Faustina, è diventato perenne.  Non dobbiamo però dimenticare che la misericordia rappresenta anche una sfida per noi perché dobbiamo impegnarci ad essere misericordiosi gli uni gli altri”.

L’immagine della Divina Misericordia

"Love & Mercy" è stato presentato in una data non casuale, quella della vigilia di un anniversario molto significativo per la storia della religiosa. Era il 6 marzo del 1959 quando la Santa Sede impose il divieto della diffusione dell’immagine della Divina Misericordia. Quell’immagine che Santa Faustina aveva fatto realizzare dopo un’apparizione. Il 22 febbraio del 1931 annotava nel suo Diario: “Stando nella mia cella vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste leggermente scostata che lasciava uscire i due grandi raggi, rosso l’uno e l’atro pallido (…). Dopo un istante, Gesù mi disse: “Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù, confido in Te. Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima che venererà quest’immagine, non perirà… perché io stesso la difenderò come mia propria gloria” (D. 47-48).

San Giovanni Paolo II e Santa Faustina Kowalska

“L’immagine del Gesù Misericordioso - prosegue il cardinale - verrà poi diffusa anche grazie all’intervento dell’allora arcivescovo di Cracovia, Karol Wojtyla. È stato sempre lui, una volta divenuto Papa Giovanni Paolo II, a proclamarla beata nel 1993 e santa nel 2000 annunciando, in quella stessa data, l’istituzione della Domenica della Divina Misericordia”. Secondo il cardinale, infatti, San Giovanni Paolo II è “Il più devoto dell’apostola”.

La festa della Divina Misericordia

La Domenica della Divina Misericordia fu dunque istituita da San Giovanni Paolo II, ma il desiderio di divulgarla, secondo le visioni avute da Santa Faustina e poi annotate nel Diario, fu espresso dal Signore stesso durante un’apparizione alla religiosa.

L'opera di Sr Faustina 

Come ha sottolineato il cardinale De Giorgi, “dopo la sua morte, l'opera di suor Faustina ha avuto un inizio più forte e deciso”, a Cracovia “al Santuario della Divina Misericordia, dove si trova l’immagine di Gesù Misericordioso e dove lei riposa, giungono pellegrini da tutta la Polonia e da molti Paesi del mondo per venerare la santa polacca”.

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Conferenza stampa di presentazione
06 marzo 2019, 10:10