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50° dell'Humanae Vitae: dono straordinario per le future generazioni

A Kigali, in Rwanda, si tiene dal 9 al 10 febbraio un Convegno internazionale per celebrare il 50° dell’Humanae Vitae di San Paolo VI. In un messaggio il card. Farrell ricorda che il Magistero contenuto nell’enciclica di Papa Montini, “costituisce una perenne ed inestimabile eredità per la Chiesa e per l’umanità”

L’iniziativa è organizzata dall’arcidiocesi di Kigali e dalla Conferenza Episcopale del Rwanda, in collaborazione con la Fondazione Pallottina per la Famiglia. Scopo del Convegno è sottolineare la grande importanza dei profetici insegnamenti sulla vita coniugale contenuti nell’ultima enciclica di San Paolo VI. Consapevoli del contesto socio-politico nel Paese, che promuove un’educazione sessuale libertaria a scapito dell’atto unitivo e procreativo proprio della vita coniugale, l’intento degli organizzatori è quello di proporre riflessioni pastorali ed iniziative per i giovani e le famiglie, che possano contribuire a promuovere lo straordinario valore dell’autentico amore coniugale, della genitorialità responsabile e della pianificazione naturale.

Folta partecipazione di chi si dedica alla cura e alla promozione della famiglia

Tra gli oltre 300 partecipanti, il Convegno vedrà l’intervento di docenti universitari, teologi, rappresentanti di movimenti ed associazioni familiari, operatori pastorali appartenenti a diversi istituti di vita consacrata e società di vita apostolica, che si dedicano alla cura e alla promozione della famiglia, membri di gruppi parrocchiali per la pastorale familiare, così come rappresentanti degli uffici e delle commissioni per la famiglia delle Diocesi e delle Conferenze episcopali. Il prefetto del dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, il cardinale Kevin Farrell, ha inviato un indirizzo di saluto con un suo personale messaggio.

Card. Farrell: una risposta all’introduzione della contraccezione medica ed artificiale

“La finalità pastorale dell’enciclica – scrive il Cardinale Farrell – è inequivoca: riproporre con un linguaggio attuale il Magistero della Chiesa sull’amore coniugale e dare una risposta ai cambiamenti culturali, con speciale riferimento all’introduzione della contraccezione medica ed artificiale. Quando San Paolo VI promulgò Humanae Vitae, nessuno avrebbe mai immaginato che questa sarebbe stata l’ultima Enciclica del suo pontificato. È quasi come se avesse voluto garantire con Humanae Vitae la continuità del suo insegnamento anche per le generazioni future. In questo senso, così come per la sua straordinaria bellezza, il Magistero in essa contenuto costituisce una perenne ed inestimabile eredità per la Chiesa e per l’umanità”.


 

08 febbraio 2019, 13:03