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Il terreno circostante il convento francescano sul sito del Battesimo di Gesù Il terreno circostante il convento francescano sul sito del Battesimo di Gesù  (ANSA)

Terra Santa: sminamento del terreno del convento del Battesimo di Gesù

“Questo è un sito legato all’evento del battesimo di Gesù – ha commentato il Custode di Terra Santa Padre Francesco Patton – quindi con lo sminamento speriamo di poterlo restaurare e recuperare, al fine di poter incoraggiare il pellegrinaggio anche in questo luogo e magari un giorno sarà possibile anche muoversi da qui fino alla riva giordana”

“Sminare un campo è sempre una cosa buona perché vuol dire trasformare un campo di battaglia in un campo di pace”. Con queste parole il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, ha salutato lo sminamento del terreno circostante il convento francescano posto sul sito del Battesimo di Gesù lungo il fiume Giordano, dopo un sopralluogo avvenuto il 31 ottobre, su invito dell’associazione Halo Trust, che lavora dal 2011 allo sminamento dell’area. Lo riferisce la Custodia di Terra Santa.

Recuperare il sito per incoraggiare i pellegrinaggi

“Questo è un sito legato all’evento del battesimo di Gesù – ha commentato il Custode – quindi con lo sminamento speriamo di poterlo restaurare e recuperare, al fine di poter incoraggiare il pellegrinaggio anche in questo luogo e magari un giorno sarà possibile anche muoversi da qui fino alla riva giordana”. Secondo padre Sergey Loktionov, responsabile dell’Ufficio tecnico e dell’Archivio custodiale, “il progetto preliminare ed esecutivo per la visita del luogo accessibile ai pellegrini è in via di sviluppo grazie all’équipe dell’Ufficio tecnico, formata da ingegneri e architetti”. Le previsioni di Halo Trust parlano di 30.000 metri quadri di superficie che saranno presto dichiarati liberi dalle mine.

Il terreno acquistato dalla Custodia nel 1932

Il terreno, frequentato dai pellegrini sin dal 1641, fu acquisito dalla Custodia nel 1932. Nel 1956 fu costruita una chiesetta e venne affidata ai frati di Gerico. A causa della guerra del 1967 tra Israele e Giordania, che toccò molto da vicino l’area, i frati furono costretti a scappare in tutta fretta dal convento, abbandonando il sito che non fu più recuperato e divenne un campo minato di 55 ettari. Nel 2000 si aprì un accesso in occasione della visita di Papa Giovanni Paolo II in Terra Santa.

Il primo risanamento nel 2011

Nel 2011 si vide un primo risanamento da parte delle autorità israeliane, le quali resero il sito accessibile ai pellegrini, ma è solo nel gennaio 2018 che l’associazione Halo Trust ha concentrato il suo interesse su questo territorio. “Le operazioni sul sito del Battesimo di Gesù sono iniziate attivamente l’11 marzo 2018 – ha dichiarato Ronen Shimoli, Program Manager di Halo Trust -. Quando siamo entrati, durante i lavori, ricordo di aver visto una croce appoggiata sul tavolo, circondata da polvere, lasciata così dai primi anni Settanta, le foto del custode e del Papa appese al muro e molti altri piccoli oggetti che dimostrano come la gente qua veniva e pregava. Una vera sfida ma anche un onore lavorare a questo sito. Sapere che questo luogo così importante sarà risanato è qualcosa che riempie di gioia tutti loro, soprattutto i ventiquattro operai che rappresentano tre diverse parti del mondo: Georgia, Israele e Palestina”. (Agensir)
 

02 novembre 2018, 08:29