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Ritrovamento frammenti ossei. Card. Parolin: le cose si fanno con trasparenza

A margine del convegno dell’associazione Carità politica su “Diplomazia dei valori e sviluppo”, il cardinale Pietro Parolin ha detto - riferisce il Sir - che “da parte della Santa Sede non è stato fatto alcun collegamento con il caso di Emanuela Orlandi”, a proposito del ritrovamento delle ossa nella sede della Nunziatura Apostolica in Italia

“Da parte della Santa Sede non è stato fatto alcun collegamento con Emanuela Orlandi”. Questo quanto affermato del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato - riferisce il Sir - a proposito della vicenda del ritrovamento delle ossa nella sede della Nunziatura Apostolica in Italia, a Roma.  “Non so chi ha messo in relazione questa vicenda con il caso Orlandi”, ha dichiarato il cardinale rispondendo ad una domanda dei giornalisti, a margine del convegno dell’associazione Carità politica, a Palazzo San Calisto. Interpellato sul motivo per cui la Segreteria di Stato, in occasione del ritrovamento delle ossa, abbia immediatamente avvertito la Procura di Roma, il cardinale Parolin ha spiegato: “Per ragioni semplicemente di trasparenza, perché non ci siano recriminazioni sul fatto che la Santa Sede abbia tenuto nascosto qualcosa. Le cose si fanno con la maggior apertura e la maggior trasparenza. Sono stati trovati dei resti, si è voluto sapere esattamente cosa si stesse facendo, di chi fossero, e quindi è stato chiesto aiuto all’Italia”.

07 novembre 2018, 20:12