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La fede in musica: le corali di tutto il mondo riunite in Vaticano

In Vaticano, l’Incontro internazionale delle corali. In Aula Paolo VI, in corso il convegno: “Musica nella liturgia e nella catechesi per la nuova evangelizzazione”. Interviste di Vatican News a mons. Marco Frisina, direttore del Coro della diocesi di Roma, e don Óscar Valado Domínguez, responsabile musicale della Conferenza episcopale spagnola. In udienza dal Papa domani gli oltre 8 mila partecipanti

Giada Aquilino - Città del Vaticano

Sono oltre 8 mila i cantori, i musicisti, gli esperti di musica sacra e liturgica di tutto il mondo che da oggi sono riuniti in Vaticano per il terzo Incontro internazionale delle corali, in occasione della festa di Santa Cecilia. L’evento è organizzato dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione in collaborazione con Nova Opera onlus. In corso in Aula Paolo VI il convegno: “Musica nella liturgia e nella catechesi per la nuova evangelizzazione”, moderato da mons. Marco Frisina, biblista e compositore, direttore del Coro della diocesi di Roma. “In tutte le comunità cristiane – spiega mons. Frisina a Vatican News - la musica nella liturgia e anche nella catechesi diventa un momento di comunicazione della fede molto importante. E oggi, forse, è la comunicazione più immediata della fede: non ha bisogno di traduzioni, tocca insieme il cuore e la mente e nella preghiera, così come nell’annuncio, è uno strumento straordinario di cui il Signore può servirsi proprio per raggiungere, per incontrare gli uomini del nostro tempo” (Ascolta l'intervista a mons. Frisina).

La musica nella nuova evangelizzazione

Come consultore del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, mons. Frisina osserva come “nella nuova evangelizzazione la musica abbia un grande ruolo, come tutte le arti. Il mondo di oggi è sordo a tanti richiami, ma è ancora sensibile alla bellezza, alla musica, soprattutto lo sono le giovani generazioni. Credo - aggiunge - che si possa utilizzare questo strumento potente che è la musica per poter comunicare la fede in maniera nuova, diversa e allo stesso tempo anche tradizionale. La Chiesa ha sempre usato la musica, soprattutto nella liturgia. E credo che anche nelle nuove forme di comunicazione, compresa la rete, con la musica si possano raggiungere molti uomini, anche i non credenti”.

L’espressione della fede

Papa Francesco ha più volte sottolineato come la musica sacra nella liturgia non sia un fatto estetico, ma l’espressione della fede. “La musica – prosegue mons. Frisina - non è solo intrattenimento, divertimento, è espressione del cuore. Quindi per un cristiano è espressione della fede, come tutto ciò che esprime con la sua vita”.

Tutti i continenti rappresentati

Nel corso del convegno, alle relazioni si alternano le testimonianze di cantori, studenti e musicisti provenienti tra gli altri da Stati Uniti d’America, Brasile, Repubblica Centrafricana, Libano, Iraq, Messico, Cina, Vietnam, Turchia. Tra i relatori, don Óscar Valado Domínguez, sacerdote di Santiago de Compostela, responsabile musicale della Conferenza episcopale spagnola. “La Liturgia per tutti noi - dice a Vatican News - è la celebrazione della nostra fede, per questo tutto ciò che cantiamo a Messa deve essere espressione della nostra fede, prendendo a riferimento la Parola di Dio”. Quello delle corali in Vaticano è, per don Valado, “un vero e proprio incontro di fraternità: ci sono tantissime persone da tutti i continenti, riunite in Vaticano per celebrare la fede, cantare insieme, trovare uno spazio di unità. La Chiesa ci chiede fedeltà, anche in qualcosa che può sembrare poco importante, invece la musica nella Liturgia è determinante. Ce lo ha detto il Concilio, in fondo: lo scopo della musica liturgica è glorificare Dio e santificare gli uomini” (Ascolta l'intervista a don Valado).

L’udienza del Papa e il concerto dedicato a Santa Cecilia

Questo sabato, in programma l’intervento dell’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del dicastero organizzatore. Quindi l’attesa udienza del Papa a tutti i partecipanti. Nel pomeriggio, il grande concerto delle corali, dedicato a Santa Cecilia, con la partecipazione di tutti i cantori presenti, sotto la direzione di mons. Frisina, uniti al Coro della diocesi di Roma e all’orchestra Fideles et Amati. In scaletta, brani della tradizione musicale sacra e liturgica, di Palestrina, Mozart, Perosi, Händel, Vivaldi, Bartolucci. “I cantori presenti in Aula Paolo VI, insieme al Coro diocesano di Roma e ad altri cori con orchestra, si esibiscono – annuncia il maestro Frisina - nel grande concerto in cui tutti canteranno. Lo faranno, a quattro voci, tutti i cori, con un programma che va dal Gregoriano a oggi, attraversando la storia della musica - della musica liturgica, della musica sacra - cantando opere di diversi autori, di diversi generi ma uniti tutti dalla stessa bellezza nel cantare Dio e la fede cristiana”.

La conclusione dell’incontro

Domenica la conclusione della manifestazione, con la Santa Messa in Basilica Vaticana presieduta da mons. Fisichella presso l’Altare della Confessione ed animata da tutti i cantori. A mezzogiorno, la partecipazione all’Angelus del Pontefice in Piazza San Pietro.

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L'Incontro internazionale delle corali in Vaticano
23 novembre 2018, 16:04