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Sinodo, mons. Pezzi: i genitori siano grati per la vocazione dei loro figli

Intervista con Mons. Paolo Pezzi, arcivescovo della Madre di Dio a Mosca. I genitori aiutino i figli perché scoprano il loro cammino, la vocazione e poi la possano vivere

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Mons. Paolo Pezzi riferisce a Vatican News che, durante il suo intervento al Sinodo, si è soffermato “sull’influenza della famiglia nella decisione vocazionale dei giovani”. “Quello su cui io ho più insistito - ricorda - non è tanto l’aspetto della fede, che è certamente importante, quanto piuttosto l’accoglienza del fatto che il figlio ha una vocazione”. “Non si tratta solo di educare alla fede nella fede “ma anche di accompagnare il giovane perché possa svolgere il suo cammino vocazionale”. Il ruolo dei genitori nell’accompagnamento vocazionale - osserva mons. Pezzi - è molto decisivo, soprattutto perché c’è il rischio di concepire il figlio come un proprio possesso”. “Mentre invece occorrerebbe aiutare il giovane perché lui scopra il suo cammino, la vocazione, e poi la possa vivere”. (Ascolta l'intervista con mons. Paolo Pezzi)

Accogliere i figli come un dono

La vocazione coinvolge tutta la famiglia: “innanzitutto i genitori – ricorda il presule - sono chiamati a scoprire che loro stessi hanno avuto una vocazione”. “E infatti una proposta che facevo nel mio intervento - afferma mons. Pezzi - è che ci sia un catecumenato matrimoniale, cioè un tempo di formazione di accompagnamento per le stesse famiglie, soprattutto per la famiglie che non lo hanno mai fatto, per quelle che hanno figli in età adolescenziale, cioè quando emergono con più acutezza le domande della vocazione”. L’arcivescovo della Madre di Dio a Mosca esorta infine i genitori a “cercare di avere un atteggiamento di apertura”, “ad accogliere la vita e i figli come un dono”, ad essere grati per la vocazione.

13 ottobre 2018, 16:18