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Sinodo, mons. Onah: “meravigliosi” i minuti di silenzio tra gli interventi

Mons. Godfrey Igwebuike Onah: “è meravigliosa” l’introduzione, voluta da Papa Francesco, di un momento di silenzio - circa tre minuti - ogni 5 interventi nell'Aula del Sinodo

Amedeo Lomonaco - Città del Vaticano

Mons. Godfrey Igwebuike Onah, vescovo di Nsukka (Nigeria), si sofferma a Vatican News sui lavori sinodali: “Ci sono gli interventi in aula, quelli scritti, prenotati, e poi gli interventi liberi del pomeriggio”. “Abbiamo avuto anche dei circoli minori e adesso c’è da chiarire come proseguire in questi, soprattutto in rapporto al documento preparatorio, cioè l’Instrumentum laboris, il documento guida”. “Bisogna capire esattamente - aggiunge il presule - come trattare il documento: come una bozza, un primo documento finale oppure come guida di un testo che poi uscirà. Però queste cose si capiranno andando avanti; stiamo ancora all’inizio”. (Ascolta l'intervista con mons. Onah)

Silenzio per ascoltare il cuore

Tra le novità che contraddistinguono i lavori sinodali c'è il momento di silenzio (circa 3 minuti), voluto da Papa Francesco per consentire ad ognuno, come ha detto il Pontefice aprendo il Sinodo, “di prestare attenzione alla risonanza che le cose ascoltate suscitano nel cuore”. Commentando questa disposizione, mons. Godfrey Igwebuike Onah, sottolinea che si tratta di una novità “meravigliosa”: “ci dà anche il tempo di assorbire i contributi dei membri del Sinodo, dei partecipanti al Sinodo”. ”Si ha il tempo - conclude - di comprendere di più i contributi". E si evita la “sopraffazione” dell’informazione perché “ascoltare, senza pause, interventi di tre ore sarebbe troppo”.

11 ottobre 2018, 13:43