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Sinodo, card. Nichols: la vocazione fondamentale è quella di amare

Il cardinale Vincent Gerard Nichols, arcivescovo metropolita di Westminster a Londra, sottolinea che la presenza dei giovani ha dato un nuovo spirito al Sinodo

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

E’ la gioia dell’incontro uno dei tratti distintivi del Sinodo. Così a Vatican News il card. Vincent Gerard Nichols: “c’è una gioia di gioventù, ma anche della fede, della fede che è sempre giovane”. La presenza dei giovani all’Assemblea sinodale - spiega il porporato - ha dato un nuovo spirito a questo Sinodo che non ho mai avvertito neglle altre Assemblee sinodali”. Uno dei temi centrali - aggiunge - ”è certamente la gioia: la gioia di vivere in Cristo”. Ma abbiamo anche sentito - ricorda il cardinale - “le storie dei martiri di questo secolo, dei martiri giovani: per questo, possiamo parlare anche della gioia di morire in Cristo”. (Ascolta l'intervista con il cardinale Nichols)

Discernimento

Un altro tema al centro del Sinodo è quello del discernimento. Alcune domani cruciali - osserva l’arcivescovo di Westminster - sono: come posso sapere che cosa devo fare? Quale è il prossimo passo che devo compiere? Come dev’essere fatto, questo discernimento? Cosa significa vocazione? E soprattutto: quale è la vocazione fondamentale di ogni persona? Tale vocazione - sottolinea il porporato - è quella di amare: la nostra vita è per amare”.

La via del dialogo intergenerazionale

Questo - sottolinea l'arcivescovo metropolita di Westminster - è un tempo di discernimento in cui la Chiesa dà delle risposte ai giovani, ma anche i giovani danno delle risposte di testimonianza alla Chiesa: il metodo è quello del dialogo, dell’incontro tra le generazioni. In Aula - ricorda il cardinale - è stato detto che i giovani devono onorare i vecchi e i vecchi devono amare i giovani: “in questo modo - ha concluso - ci sarà uno scambio di doni”.

13 ottobre 2018, 08:49