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Sinodo, card. De Donatis: i giovani hanno bisogno di essere ascoltati

Il cardinale vicario Angelo De Donatis sottolinea, ai nostri microfoni, che i giovani pur nella loro diversità sono accomunati da un’esigenza comune: quella di una Chiesa che si metta in ascolto

Amedeo Lomonaco - Città del Vaticano

Il Sinodo dei Vescovi sui giovani è anche il riflesso di una realtà, quella delle nuove generazioni, molto diversificata. Sono diversi i contesti, le esigenze, le aspirazioni. A Vatican News il cardinale vicario Angelo De Donatis sottolinea che qualcosa, però, accomuna tutti i giovani: il bisogno dell’ascolto. (Ascolta l'intervista al card. De Donatis sul Sinodo e i giovani).

Chiesa in ascolto

Il porporato ricorda poi una priorità: “una Chiesa che si metta in un ascolto profondo, non come strategia – è stato sottolineato - ma veramente come dimensione vera, teologica, perché Dio agisce così nei nostri confronti, è Lui che prima ci ascolta”. “Sicuramente - aggiunge - c’è anche una disponibilità forte da parte dei ragazzi: forse si tratta proprio di sapere ascoltare le domande vere, ma anche avere le risposte vere”.

Diventare pietre d’angolo

Il card. De Donatis osserva, poi, che “le situazioni di scarto sarebbero le prime” in cui oggi predicherebbe  Gesù. “Anche oggi - spiega - farebbe la stessa cosa: ripartirebbe da ciò che è scartato perché diventi pietra d’angolo”.

Soggetti di evangelizzazione

Durante il Sinodo è stato più volte auspicato che i giovani siano non oggetto, ma soggetti di evangelizzazione: "la fede testimoniata da un giovane - conclude il cardinale De Donatis - incide tantissimo su un altro giovane, e credo che sia un canale privilegiato".

05 ottobre 2018, 13:52