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Card. Parolin: fraternità, umanità e l'Italia non rimanga sola

Intervista al card. Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin a margine del II Colloquio Santa Sede – Messico sulla migrazione internazionale. Caso Aquarius e ruolo della Chiesa in un contesto di fragilità politica e sociale globale

Emanuela Campanile - Città del Vaticano

"Ho fiducia che da parte italiana non verrà meno quella sensibilità umanitaria che sempre ha caratterizzato il Paese , sia nella sua popolazione che nelle sue Istituzioni e che, proprio, fa parte dell'indentità dell'Italia. " Così, il card. Segretario di Stato Pietro Parolin sul caso Aquarius, incalzato dai giornalisti a margine del II "Colloquio Santa Sede – Messico sulla migrazione internazionale". "L'importante - ha sottolineato il porporato - è che ci sia una risposta comune a questo problema. Che l'Italia non sia lasciata sola."

Il ruolo della Chiesa

In un momento storico di fragilità politica e sociale globale, in cui i movimenti migratori rappresentano per molti Stati una minaccia per il proprio equilibrio interno e a cui  non intendono o non possono far fronte, il card. Parolin sottolinea che il ruolo della Chiesa è ricordare, come spesso sottolinea il Papa,  che "umanità e fraternità" sono alla base per affrontare il problema.

14 giugno 2018, 13:14