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Mons. Ivan Jurkovic in udienza dal Papa Mons. Ivan Jurkovic in udienza dal Papa 

Santa Sede all'Oms : aborto sicuro non è misura per la salute riproduttiva

L’arcivescovo Ivan Jurkovič, Osservatore della Santa Sede presso l’Onu, è intervenuto ieri mattina a Ginevra per ribadire che i servizi sanitari non possono essere destinati o operare contro la vita dei nascituri

Lisa Zengarini - Città del Vaticano

“La Santa Sede si oppone fermamente a qualsiasi sforzo delle Nazioni Unite o delle sue agenzie specializzate teso a promuovere legislazioni nazionali che permettano di uccidere la vita del nascituro”. È la posizione ribadita stamane a Ginevra da mons. Ivan Jurkovič, Osservatore vaticano presso l’Onu alla 71.ma assemblea dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dedicata all’esame della nuova strategia globale per la salute delle donne, dei bambini e degli adolescenti lanciata nel 2015.

Preoccupazione per l’inclusione del cosiddetto “aborto sicuro” nelle nuove linee strategiche globali

Pur ritenendo condivisibili numerosi obiettivi fondamentali dell’OMS come la promozione di un servizio sanitario universale, la lotta alla violenza contro donne e bambini, l’aggiornamento dei programmi a favore dell’infanzia per estenderla ai 18 anni, mons. Jurkovič si è detto preoccupato dall’inclusione del cosiddetto “aborto sicuro” nelle nuove linee strategiche globali per la salute del quindicennio 2016-2030: "La Santa Sede, ha affermato - non considera l’aborto e i servizi abortivi” come misure “per la salute riproduttiva”.

La Santa Sede è contro qualsiasi legalizzazione dell'aborto

Essa è inoltre molto preoccupata dalla partecipazione dell’OMS e di altri programmi Onu a un data-base contenente informazioni complete sulle leggi e politiche in materia di aborto, norme sanitarie e le linee guida per tutti i Paesi allo scopo di garantire una maggiore trasparenza e migliorare “l’accountability dei singoli Stati rispetto alla protezione della salute e diritti delle donne e delle ragazze”. La Chiesa è infatti contro qualsiasi legalizzazione dell'aborto.

Il cosiddetto ‘aborto sicuro’ nega al nascituro/a il diritto più fondamentale

Per il delegato vaticano è inaccettabile l’argomento “contraddittorio secondo cui il cosiddetto ‘aborto sicuro’ è un mezzo per ‘proteggere’ i diritti umani di donne e bambini quando di fatto esso nega al nasciuturo/a il diritto più fondamentale: quello alla vita”. Come sottolineato da Papa Francesco - ha concluso mons. Jurkovič - il diritto alla vita è “sacro e inviolabile” e “non è subordinato ad alcuna condizione”.
 

26 maggio 2018, 07:10