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Benevento e i suoi tesori ai Musei Vaticani

Nel contesto delle aperture notturne dei Musei Vaticani, Benevento sarà protagonista con tre diversi concerti, nel cortile della pigna e nel Museo gregoriano profano, con un messaggio di convivenza tra le culture

Barbara Castelli – Città del Vaticano

Benevento, città sannitica, romana, longobarda e poi pontificia, con il suo cospicuo patrimonio storico-artistico e archeologico, sarà protagonista di una serata ai Musei Vaticani, nel contesto delle aperture notturne del polo museale della Santa Sede. La Camera di commercio del capoluogo campano ha promosso un evento con tre diversi concerti. Alle ore 19:00, nella suggestiva cornice del cortile della pigna, le cantanti nigeriane e camerunesi del Coro Vox Pacem, ambizioso progetto d’integrazione sociale che si sviluppa attraverso l’insegnamento del canto a ragazze rifugiate nel Sannio, accoglieranno i visitatori con le preziose melodie del Canto Beneventano, in unione ai canti evocativi della Nigeria e del Cameron. Le esibizioni proseguiranno, alle ore 20:00, sempre nel cortile della pigna, con l’Orchestra stabile della canzone napoletana del Conservatorio statale di musica Nicola Sala di Benevento. Il Museo gregoriano profano, invece, ospiterà il concerto di musica classica e di canto lirico dell’Associazione internazionale Orfeo, ente internazionale di promozione dell’Italia in Cina che raggruppa studenti cinesi in Italia.

La cultura dell’ospitalità

Gli abitanti di Benevento e del Sannio “hanno un grande senso dell’ospitalità”: precisa ai microfoni Vatican News Aurelio Grasso, vice-presidente della Camera di commercio di Benevento. “Proprio nel contesto di questa cultura dell’accoglienza e dell’integrazione”, aggiunge, nasce il Coro Vox Pacem, formato da “ragazze nigeriane e camerunensi, in fuga dai loro Paesi in guerra”, che si esibiranno nel “non facile” Canto Beneventano.

Ascolta e scarica l'intervista ad Aurelio Grasso

Integrazione e condivisione del patrimonio sannita

“I concerti sono stati ragionati non solo per il loro impatto e la valenza artistica, ma soprattutto per il messaggio di integrazione e di condivisione del nostro patrimonio culturale”: aggiunge Guglielmo Pulcini, delegato per i rapporti istituzionali dell’Associazione internazionale Orfeo, che ha collaborato attivamente per la promozione dell’evento. “Non dimentichiamo – conclude – che i Musei Vaticani ospitano sempre migliaia di persone provenienti da tutto il mondo, e noi speriamo di poter accogliere al meglio quanti parteciperanno a questo evento”.

Ascolta e scarica l'intervista a Guglielmo Pulcini


 

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25 maggio 2018, 08:30