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Documentario sulla Gendarmeria Vaticana premio miglior regia in Argentina

Un riconoscimento importante al documentario sugli uomini che vegliano sulla sicurezza del Papa e della Città del Vaticano: è il premio per la miglior regia assegnato dal Festival Internazionale del Cinema Religioso – Arfecine, al lavoro del regista Cesare Cuppone

Marco Guerra – Città del Vaticano

Grande successo in Argentina per il documentario “Custodire e proteggere. La Gendarmeria Vaticana”, realizzato dal centro di produzione della Santa Sede insieme al partner Officina della Comunicazione. Il filmato di 55 minuti, che mostra l’impegno degli uomini che votano la loro vita alla salvaguardia del Papa,  ha ricevuto il premio per la migliore regia alla V edizione del Festival Internazionale del Cinema Religioso–Arfecine, che si è concluso sabato scorso a Buenos Aries. La giuria ha assegnato il riconoscimento al regista del documentario, Cesare Cuppone, “per il trattamento riservato a un tema originale, con uno sguardo che si avvicina ad un pubblico universale”.

Durante la cerimonia è stato letto un messaggio di monsignor Vincenzo Turturro, segretario della Nunziatura Apostolica in Argentina, che esprime gratitudine per la premiazione  “È una finestra sul lavoro degli uomini che offrono un servizio con carità e tenerezza e anche rischiando la vita per il Santo Padre, la Chiesa e il prossimo ", ha scritto mons. Turturro.

Il regista Cuppone: documentario è lavoro di squadra

Ringraziamenti sono arrivati anche dal regista Cesare Cuppone, secondo il quale “il premio ha un valore importante su diversi livelli, non solo quello personale”. “Custodire e proteggere – prosegue - è frutto di un lavoro di squadra, grazie ad una troupe preparata su tutti gli ambiti del racconto, che ha permesso di valorizzare pienamente la disponibilità accordataci dal Corpo della Gendarmeria Vaticana. Ed è a tutti loro che rivolgo un pensiero speciale e un sentito ringraziamento”.

Si rafforza dimensione internazionale di Vatican Media

Per Cuppone “la soddisfazione maggiore deriva dal fatto che viene valorizzata la strategia sul versante dell’audiovisivo perseguita in questi anni dal Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede”.  Il regista sottolinea inoltre che “la delicatezza del tema unitamente all’originalità della prospettiva di narrazione ha evidentemente colpito la sensibilità della giuria la quale ha potuto apprezzare anche l’approccio divulgativo che è alla base di ciascun progetto ideato e realizzato da Vatican Media con il supporto di Officina della Comunicazione”. “Una missione – conclude Cuppone - che proprio attraverso questo premio si rafforza nella dimensione internazionale a partire da un mercato chiave per il documentario religioso come quello argentino e sudamericano”.

13 aprile 2018, 12:00