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Santa Matilde, regina

Matilde nasce in Sassonia in una famiglia profondamente religiosa che la manda a studiare nel monastero di Herford, in Westfalia, dove sua nonna è badessa. Ne torna istruita e devota: oltre ad aver coltivato la sua fede, infatti, sa leggere e scrivere e s’interessa perfino di politica, cosa rara per le donne, ancorché nobili, a quei tempi. Sposa Enrico, duca di Sassonia e pochi anni dopo re di Germania.

La disputa tra i figli Ottone ed Enrico

La vita dei sovrani tedeschi scorre tranquilla: Enrico spesso è fuori, Matilde vive a palazzo una vera e propria vita monacale, fatta di carità verso i poveri e assistenza ai malati. Ma non riesce a dedicare tutto il tempo che vorrebbe a queste pratiche, così di notte resta sveglia in preghiera. Nel 936 il marito muore e lei si spoglia di tutti i suoi averi e privilegi. Nel frattempo si apre la successione in particolare fra due dei suoi tre figli maschi: Ottone, che in quanto primogenito il padre aveva designato quale erede al trono, ed Enrico che per le sue pretese contro il fratello sarà detto il Litigioso e che peraltro godrà dell’appoggio della madre.

Dalla corte al monastero di Nordhausen

Alla fine Ottone diventa re di Germania con il nome di Ottone I e nel 962, quando si reca a Roma per ricevere la corona imperiale, sarà Matilde a reggere il regno dal suo rifugio nel monastero di Nordhausen, uno dei tanti che aveva contribuito a costruire e sostenere come Pöhdle, Quedlinburg, Grona, Enger e Duderstadt, oltre a numerosi ospedali. La scelta del monastero le viene imposta dai due contendenti, in questo caso d’accordo nell’impedire alla madre di consumare il patrimonio di famiglia in continue e ingenti elemosine.

Anche una regina può essere santa

Matilde vive gli ultimi anni come fosse una monaca, sempre generosa e caritatevole verso tutti e completamente estranea alla mondanità e alle prerogative del suo rango. Quando muore, nel monastero di Quedlinburg dove si era da poco trasferita, in molti la chiamano già “la santa regina”. Ancora oggi Matilde di Germania, che è sepolta accanto al marito a Quedlinburg, è particolarmente venerata nelle diocesi tedesche di Paderborn, Fulda e Monaco e si rivolgono a lei in preghiera i fedeli che desiderano ardentemente intraprendere un profondo cammino di rinnovamento interiore verso la santità, la domandano a Dio e si adoperano in ogni modo e con tutte le forze per ottenerla.