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Udienza generale del 31 maggio 2023

Adriana Masotti - Città del Vaticano

Il desiderio del venerabile Matteo Ricci era di annunciare il Vangelo in Cina, dai tempi di Francesco Saverio nessun altro gesuita era potuto più entrare nel grande Paese asiatico. Ma Ricci e un suo compagno riuscirono nell’impresa. Il Papa afferma: "Con costanza e pazienza, animato da una fede incrollabile, Matteo Ricci poté superare difficoltà e pericoli, diffidenze e opposizioni. (...) Ma qual è stato il segreto di Matteo Ricci? Per quale strada lo zelo lo ha spinto? Lui ha seguito sempre la via del dialogo e dell’amicizia con tutte le persone che incontrava, e questo gli ha aperto molte porte per l’annuncio della fede cristiana".

La sua preparazione scientifica riuscì a suscitare ammirazione e diede al gesuita autorevolezza per proporre i contenuti della sua fede. Ma ad attirare le persone, afferma il Papa, era la sua coerenza di vita, fatta di preghiera e di carità. E dice: "Questo tocca tutti noi cristiani che siamo evangelizzatori. Io posso dire il Credo a memoria, posso dire tutte le cose che noi crediamo, ma se la tua vita non è coerente con questo, non serve a nulla. Quello che attira le persone è la testimonianza di coerenza: noi cristiani viviamo come quello che diciamo, e non far finta di vivere come cristiani e vivere come mondani. Francesco conclude: "Fratelli e sorelle, oggi noi, ognuno di noi, domandiamoci dentro: sono coerente, o sono un po’ così così?”.

31 maggio 2023