Cerca

2023.12.07 Papaple Papale Spirito

Ep. 54 - Papale papale -"Spirito"

Giovanni XXIII, celebrazione eucaristica nella solennità di pentecoste 10 giugno 1962

L'ultimo incontro di Gesù Risorto coi suoi Apostoli e discepoli fu veramente un convito di grazie e di letizia. Le espressioni di San Luca: « convescens » « loquens de regno Dei », ne riassumono tutta la bellezza e l'incanto.

Ordine dato agli intimi suoi di non lasciare la città, ma di restare sul Sion, ad attendervi lo Spirito Santo che il Padre avrebbe inviato: quem mittet Pater in nomine meo [2]; assicurazione della testimonianza che essi avrebbero poi resa al Rabbi divino, vincitore della morte e dominatore dell'avvenire.

Benedetto XVI Udienza generale 16 maggio 2012

Ed è lo Spirito Santo che aiuta la nostra incapacità, illumina la nostra mente e scalda il nostro cuore, guidando il nostro rivolgerci a Dio. Per san Paolo la preghiera è soprattutto operare dello Spirito nella nostra umanità, per farsi carico della nostra debolezza e trasformarci da uomini legati alle realtà materiali in uomini spirituali. Nella Prima Lettera ai Corinti dice: «Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato.

Con il suo abitare nella nostra fragilità umana, lo Spirito Santo ci cambia, intercede per noi, ci conduce verso le altezze di Dio (cfr Rm 8,26). Con questa presenza dello Spirito Santo si realizza la nostra unione a Cristo, poiché si tratta dello Spirito del Figlio di Dio, nel quale siamo resi figli. 

Giovanni Paolo II, udienza generale 12 agosto 1998

Da parte sua, il Catechismo della Chiesa Cattolica ricorda con tutta la Tradizione che "la Parola di Dio e il suo Soffio sono all'origine dell'essere e della vita di ogni creatura" (n. 703). E riporta a tal proposito un pregnante testo della liturgia bizantina: "E' proprio dello Spirito Santo governare, santificare ed animare la creazione, perché Egli è Dio consustanziale al Padre e al Figlio... Egli ha potere sulla vita, perché, essendo Dio, custodisce la creazione nel Padre per mezzo del Figlio" (ibid.). Non esiste dunque nessun angolo della creazione e nessun momento della storia in cui lo Spirito non dispieghi la sua azione.

Francesco, celebrazione eucaristica nella Solennità di Pentecoste, 28 maggio 2023

Ma, possiamo chiederci, che cosa fa lo Spirito nella creazione del mondo? Se tutto ha origine dal Padre, se tutto è creato per mezzo del Figlio, qual è il ruolo specifico dello Spirito? Un grande Padre della Chiesa, San Basilio, ha scritto: «Se provi a sottrarre lo Spirito alla creazione, tutte le cose si mescolano e la loro vita appare senza legge, senza ordine» (Spir., XVI,38). Ecco il ruolo dello Spirito: è Colui che, al principio e in ogni tempo, fa passare le realtà create dal disordine all’ordine, dalla dispersione alla coesione, dalla confusione all’armonia. Questo modo di agire lo vedremo sempre, nella vita della Chiesa. Egli dà al mondo, in una parola, armonia; così «dirige il corso dei tempi e rinnova la faccia della terra» (Gaudium et spes, 26; Sal 104,30). Rinnova la terra, ma attenzione: non cambiando la realtà, bensì armonizzandola; questo è il suo stile perché Egli è in sé stesso armonia: Ipse harmonia est (cfr S. Basilio, In Ps., 29,1), dice un Padre della Chiesa.

Oggi nel mondo c’è tanta discordia, tanta divisione. Siamo tutti collegati eppure ci troviamo scollegati tra di noi, anestetizzati dall’indifferenza e oppressi dalla solitudine. Tante guerre, tanti conflitti: sembra incredibile il male che l’uomo può compiere! Ma, in realtà, ad alimentare le nostre ostilità c’è lo spirito della divisione, il diavolo, il cui nome significa proprio “divisore”. (...) Ecco allora che il Signore, al culmine della sua Pasqua, al culmine della salvezza, riversa sul mondo creato il suo Spirito buono, lo Spirito Santo, che si oppone allo spirito divisore perché è armonia, Spirito di unità che porta la pace.

07 dicembre 2023