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2023.09.28 Papaple_Papale_MARE

Ep. 49 - Papale papale -"Mare"

Giovanni Paolo II, incontro con i marittimi presso il porto commerciale di Gaeta, 25 giugno 1989

Il mare (...) è - come ben sappiamo - una creatura di Dio, una manifestazione della grandezza di colui, che guida la vicenda di tutti noi nel corso del tempo. Ma la stessa immagine del mare, non sempre pacifica e serena, anzi a volte persino terrificante, serve anche a ricordarci le prove a cui Dio a volte ci sottopone, per saggiare la forza della nostra fede e la fermezza della nostra speranza. Noi sappiamo, tuttavia, che non c’è tempesta della vita da cui Dio non possa salvarci, per ricondurci al porto della sicurezza e della pace. Con i suoi mutevoli aspetti, il mare ci ricorda, dunque, che la nostra via necessita di una guida e di un sostegno che ci accompagnino attraverso i marosi dell’esistenza.

Francesco, incontro con i rifugiati arrivati da Lesbo, 19 dicembre 2019

Questo è il secondo giubbotto salvagente che ricevo in dono. Il primo mi è stato regalato qualche anno fa da un gruppo di soccorritori. Apparteneva a una bambina che è annegata nel Mediterraneo. (...) Questo secondo giubbotto, consegnato da un altro gruppo di soccorritori solo qualche giorno fa, è appartenuto a un migrante scomparso in mare lo scorso luglio. Nessuno sa chi fosse o da dove venisse. Solo si sa che il suo giubbotto è stato recuperato alla deriva nel Mediterraneo Centrale . Siamo di fronte ad un’altra morte causata dall’ingiustizia. Già, perché è l’ingiustizia che costringe molti migranti a lasciare le loro terre. È l’ingiustizia che li obbliga ad attraversare deserti e a subire abusi e torture nei campi di detenzione. È l’ingiustizia che li respinge e li fa morire in mare.

Benedetto XVI, discorso ai partecipanti al Congresso mondiale dell’Apostolato del Mare, 23 novembre 2012

Sin dagli albori del Cristianesimo, il mondo marittimo è stato veicolo efficace di evangelizzazione. Gli Apostoli e i discepoli di Gesù ebbero la possibilità di andare in tutto il mondo e predicare il Vangelo ad ogni creatura (cfr Mc 16,15) anche grazie alla navigazione marittima; pensiamo solo ai Viaggi di San Paolo. In tal modo essi iniziarono il cammino per diffondere la Parola di Dio «sino agli estremi confini della terra» (At 1,8). Anche oggi la Chiesa solca i mari per portare il Vangelo a tutte le nazioni, e la vostra capillare presenza negli scali portuali del mondo, le visite che fate quotidianamente sulle navi attraccate nei porti e l’accoglienza fraterna nelle ore di sosta degli equipaggi, sono il segno visibile della sollecitudine verso quanti non possono ricevere una cura pastorale ordinaria. Questo mondo del mare, nel continuo peregrinare di persone, oggi deve tenere conto dei complessi effetti della globalizzazione e, purtroppo, si trova a dover affrontare anche situazioni di ingiustizia, specialmente quando gli equipaggi sono soggetti a restrizioni per scendere a terra, quando vengono abbandonati insieme alle imbarcazioni su cui lavorano, quando cadono sotto la minaccia della pirateria marittima o subiscono i danni della pesca illegale.

Giovanni XXIII, Vespri nella festa dei Santi Pietro e Paolo 28 giugno 1962

Il mare di Galilea, su cui Gesù si posa, è il secolo, diremo meglio il mondo intero, che egli è venuto a redimere. La barca di Pietro è la Santa Chiesa, di cui Pietro, Simone il pescatore, fu fatto capo. L'ordine di Gesù a Pietro e ai suoi perchè vadano al largo e portino a più vasto ardimento la pescagione, il Duc in altum dell'umile naviglio, è Roma, la capitale del mondo di allora, riservata a divenire, più tardi, la vera capitale, e il centro elevato e luminoso del mondo cristiano. La rete da gettarsi su le onde per la conquista delle anime è la predicazione apostolica. Che spettacolo questo mare di Galilea, chiamato a rappresentare i secoli e i popoli! Aquae multae: populi multi: mare magnum totum saeculum; così lo chiama Papa Innocenzo. Mare grande e spazioso.

30 novembre 2023