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Assunzione della Vergine: il Signore desidera che viviamo in pienezza

"L'Assunzione della Beata Vertgine Maria ci ricorda che il Signore prende su di sé tutta la nostra vita, nella sua interezza, la assume, la carica su di sé e la fa fiorire". Così il carmelitano scalzo Giuseppe Pozzobon ci introduce al mistero della Solennità del 15 agosto. "La glorificazione di anima e corpo di Maria anticipa ciò a cui siamo chiamati tutti noi", precisa il religioso e rileva una contraddizione della nostra contemporaneità: "In questo tempo di esaltazione della fisicità e del salutismo, sembra che il corpo proceda per un suo percorso a prescindere dallo Spirito. Ma non è così. Il corpo sta bene quando sta bene lo Spirito. Ci vuole integrazione". E ricorda l'episodio dell'Annunciazione: "Maria ha concepito prima nel cuore e poi nel corpo. Ha detto prima il suo sì facendosi tempio dello Spirito Santo. Così l'unità della persona è trovata quando lo Spirito conduce alla fisicità". Il mistero dell'Annunciazione parla soprattutto della morte, momento in cui tutta la nostra persona viene esaltata. Noi abbiamo paura della morte, di questo buco nero, ma sappiamo che è proprio la morte l'inizio della vita nuova. Siamo ricattati dalla paura, invece deve vincere la speranza".

Con noi:

padre Giuseppe Pozzobon, Priore del Carmelo di Treviso, docente di Teologia Spirituale.

Conduce:

Antonella Palermo

14 agosto 2020