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Migliaia di migranti arrivati in modo sicuro con i corridoi umanitari

Si possono incrementare i corridoi umanitari per far arrivare in tutta sicurezza i migranti che hanno diritto? 

Con il mare più calmo sono ripresi gli sbarchi di migranti sul territorio italiano. "L'Italia intende continuare a finanziare i rimpatri volontari assistiti e le evacuazioni umanitarie dalla Libia". Questa è l’opione del premier Mario Draghi. Il premier libico Al Dabaiba parla di ottime relazione bilaterali. Nei fatti, aggiungiamo noi, va fatta chiarezza su cosa succede nei campi per migranti in Libia, dove le condizioni di vita spesso sono pessimi. Insomma, vanno garantiti i diritti umani, lo ha detto più volte anche il ministro dell’Interno Lamorgese. Un’alternativa c’è. E sono i corridoi umanitari.

Fino al 13 per cento degli oltre 570 mila migranti presenti in Libia sono lavoratori impiegati su base stagionale. E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) Lo studio mostra che la migrazione circolare in Libia rappresenta una quota significativa del flusso migratorio complessivo. La maggiore percentuale dei circa 70 mila lavoratori migranti stagionali intervistati (83 per cento) aveva un impiego al momento dell'indagine, rispetto al 74 per cento del 2020. Un'ampia percentuale di questi migranti svolge lavori elementari nei settori dell'agricoltura e del bestiame.

Con noi a Radio Vaticana: 

Daniela Pompei della Comunità di Sant’Egidio.

La viceministra agli Esteri Marina Sereni.

Roberto Zaccaria, presidente del Consiglio Italiano Rifugiati

Michela Mercuri, politologa

- Trasmissione di Alessandro Guarasci

01 giugno 2021