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Giornata Mondiale delle cardiopatie congenite - Epilessia, corsi per docenti e ragazzi. Come gestire una crisi - Alimentazione corretta per pazienti con Mici

Il 14 febbraio ricorre la Giornata Mondiale di sensibilizzazione sulle cardiopatie congenite. “Una storia, quella delle cardiopatie congenite – dice il professore Filippo Crea, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia e Terapia sub-intensiva della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli fatta di successi straordinari. E la grandezza dei successi è testimoniata dal fatto che oggi, per la prima volta, il numero di pazienti con cardiopatie congenite che sono adulti, supera il numero dei bambini con queste patologie. Il che vuol dire che il trattamento, spesso chirurgico o mediante un approccio percutaneo, consente a questi bambini che tanti anni fa non raggiungevano l’età adulta, di raggiungerla nella stragrandissima maggioranza dei casi”.

 

L’importanza di una corretta alimentazione e il legame che questa ha con l’aspetto psicologico del paziente affetto da malattie infiammatorie croniche intestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn). Interviste al professore Alessandro Armuzzi, responsabile del Centro delle malattie infiammatorie croniche intestinali della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e a Salvo Leone, direttore generale Amici Onlus (associazione nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino).

Lunedì 10 febbraio è stata la Giornata Mondiale dell’Epilessia, e al Bambino Gesù prosegue il Progetto “La scuola non ha paura della crisi” con la V edizione dell’iniziativa volta a insegnare a docenti e ragazzi come gestire una crisi epilettica, episodio che nel 30% dei casi si verifica in classe. Intervista al dottor Tommaso Renzetti, coordinatore infermieristico del Dipartimento di neuroscienze dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

 

(Eliana Astorri)

13 febbraio 2020