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Pellegrini e fedeli in Piazza San Pietro per la preghiera mariana dell'Angelus Pellegrini e fedeli in Piazza San Pietro per la preghiera mariana dell'Angelus   (VATICAN MEDIA Divisione Foto)

L'Angelus di domenica 17 settembre

Adriana Masotti - Città del Vaticano

Nel brano del Vangelo di Matteo, Pietro chiede a Gesù quante volte bisogna perdonare il fratello, se fino a sette volte. Si dimostra generoso, ma la risposta di Gesù va molto oltre: “Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette”. La parabola del re che condona il debito al servo mentre quest’ultimo non ha misericordia verso un suo compagno, dice come è fatto Dio. Il Papa afferma:"Il messaggio di Gesù è chiaro: Dio perdona in modo incalcolabile, eccedendo ogni misura. Lui è così, agisce per amore e per gratuità. Dio non si compra, Dio è gratuito, tutto è gratuità. Noi non possiamo ripagarlo ma, quando perdoniamo il fratello o la sorella, lo imitiamo. Perdonare non è dunque una buona azione che si può fare o non fare: è una condizione fondamentale per chi è cristiano".

Francesco spiega che il perdono connota il cristiano perché ognuno di noi “è un perdonato o una perdonata” e perdonandoci a vicenda possiamo seminare il suo amore intorno a noi: "Fuori del perdono, infatti, non c’è speranza; fuori del perdono non c’è pace. Il perdono è l’ossigeno che purifica l’aria inquinata dall’odio, è l’antidoto che risana i veleni del rancore, è la via per disinnescare la rabbia e guarire tante malattie del cuore che contaminano la società. Il Papa quindi conclude proponendo un “piccolo esercizio”: "Proviamo a pensare a una persona che ci ha ferito e perdoniamola: questo ci farà bene, ci restituirà la pace nel cuore".

17 settembre 2023