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Intervista a padre Antonio Spadaro sul libro "Essere mediterranei"

Alessandro Di Bussolo - Città del Vaticano

Alla presentazione di due volumi de “La Civiltà Cattolica”, “Essere mediterranei” e “Fratellanza”, editi da Ancora, nella sede della rivista dei Gesuiti, che quest'anno compie 170 anni, hanno preso parte il segretario di Stato Vaticano, cardinale Pietro parolin, e il presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. Il direttore de “La Civiltà Cattolica”, padre Antonio Spadaro, ha ricordato la firma, ad Abu Dhabi, un anno fa, dello storico Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune”, da parte di Papa Francesco e dello sceicco Ahmad al-Tayyib, imam di Al-azhar, il 4 febbraio 2019. E a quel documento, che “ha fatto comprendere, tra l’altro, come il concetto di ‘fratellanza’ porti a riflettere su quello di ‘cittadinanza’, con il significato di uguali diritti e doveri per tutte le persone”, la rivista dei Gesuiti ha dedicato nell’aprile 2019 il convegno i cui interventi sono oggi raccolti nel saggio “Essere Mediterranei: fratelli e cittadini del ‘Mare Nostro’”.

Nell’introdurre i due relatori, padre Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica”, ha ricordato che “il Mediterraneo è un paradosso geopolitico, una regione molto frammentata e interconnessa” che deve affrontare sfide quali le migrazioni, terrorismo, diseguaglianze economiche e climatiche, conflitti armati”. “La stabilità del Mediterraneo  - ha sottolineato Spadaro - ha un impatto diretto sulla società italiana ed europea, ma assume anche una centralità globale”. Temi affrontati da padre Antonio Spadaro anche nell’intervista a Vatican News.

02 febbraio 2020