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Papa Francesco lo scorso aprile in Aula Paolo VI incontra le persone che stanno ricevendo il vaccino contro il covid 19 Papa Francesco lo scorso aprile in Aula Paolo VI incontra le persone che stanno ricevendo il vaccino contro il covid 19 

Il Papa: il vaccino salva vite, no a capricci per la "dose più famosa"

Francesco ribadisce la convinzione sull'importanza di una campagna vaccinale su scala mondiale nel messaggio introduttivo inedito al volume "Oltre la tempesta", che raccoglie l'intervista al giornalista Fabio Marchese Ragona dello scorso gennaio. Francesco ringrazia scienziati e medici e invita a "ritrovare la quiete dopo il buio della malattia"

Michele Raviart - Città del Vaticano

“Grazie al vaccino stiamo tornando pian piano a rivedere la luce”, e stiamo uscendo da questo “brutto incubo” della pandemia. Ma adesso la vera sfida “è impegnarsi perché tutti nel mondo abbiano lo stesso accesso al vaccino, perché non ci siano ‘capricci’ nello scegliere la dose più famosa e soprattutto sia gratuito per chiunque ne abbia bisogno e non un qualcosa grazie al quale trarre un facile guadagno”. Il vaccino, infatti, “può salvare tante vite umane, non dimentichiamolo e non dimentichiamo cosa ci ha insegnato la storia con altre brutte malattie del passato”.

"Oltre la tempesta"

A ribadirlo è Papa Francesco, nel messaggio introduttivo al volume “Oltre la tempesta. Riflessioni per un nuovo tempo dopo la pandemia”, pubblicato oggi da Rizzoli e che raccoglie l’intervista del Pontefice al giornalista Fabio Marchese Ragona, andata in onda sulla rete italiana Canale 5 nel gennaio di quest'anno, oltre agli interventi del presidente del Parlamento europeo David Sassoli, dell’Alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi, del fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi, del regista Giuseppe Tornatore, della scrittrice Edith Bruck e della cantante Noa.

La speranza non delude mai

Provare a superare la tempesta della pandemia, spiega il Papa, vuol dire tornare a sperare di “ritrovare la quiete dopo il buio della malattia” come Abramo, “il quale in un momento di sfiducia, invece di chiedere il figlio promesso che non arrivava, si rivolge a Dio perché lo aiuti a continuare a sperare. Non c’è cosa più bella: la preghiera di avere speranza, perché la speranza non delude mai”. Il ringraziamento del Papa va poi “agli scienziati che hanno studiato per tanti mesi la giusta combinazione per avere dei vaccini efficaci, ma soprattutto a chi ci è stato vicino durante la fase più critica, medici, infermieri, volontari e tante altre figure che rimangono nell’ombra e non finiscono in tv o sulle copertine dei giornali.”

G20: 40% dei vaccinati entro fine dell'anno

A essere in linea con alcuni dei temi posti dal Papa nel suo messaggio introduttivo e nell’intervista è, in questi giorni, l’approvazione del cosiddetto Patto di Roma da parte dei ministri della salute dei Paesi del G20. L’obiettivo infatti è quello di portare alla vaccinazione anti-Covid al 40% della popolazione mondiale entro la fine dell’anno, con una particolare attenzione ai Paesi più fragili. 2 miliardi di dollari i fondi da stanziare per portare il vaccino ovunque e permettere un’autonomia di produzione dei vaccini in altre aree del mondo.

07 settembre 2021, 13:25