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Incontro con i Vescovi della Conferenza Episcopale Italiana Incontro con i Vescovi della Conferenza Episcopale Italiana   (Vatican Media)

Il Papa apre la 74.ma Assemblea generale della Cei

Al via l’assise che torna a tenersi in presenza con oltre 200 vescovi. Centrale il cammino sinodale dal basso che la Chiesa italiana è chiamata a intraprendere

Seminari, tribunali ecclesiastici e Sinodo. Sono i tre temi che Papa Francesco affronta con i vescovi italiani aprendo la 74esima Assemblea generale, che si tiene in presenza da oggi al 27 maggio, all’Ergife Palace Hotel a Roma. “Annunciare il Vangelo in un tempo di rinascita - Per avviare un cammino sinodale” è il tema scelto dall’assise che avrà anche il compito di eleggere due vice presidenti, per l’area Nord e per l’area Centro, i membri del Consiglio per gli affari economici e i presidenti delle Commissioni episcopali.

Prima di procedere con domande e risposte, il Papa si sofferma, dunque, su questi punti. Per quanto riguarda il Sinodo, ricorda che deve cominciare dal basso in alto, nelle piccole comunità, nelle parrocchie. Un processo che richiederà pazienza e lavoro, far parlare la gente, e che “esca la saggezza del popolo di Dio". In questo percorso sinodale a cui Papa Francesco ha esortato la Chiesa italiana è centrale riprendere le linee tracciate al convegno di Firenze del 2015, “un patrimonio” che deve “illuminare questo momento”. Non bisogna, dunque, perderne la memoria. Il Papa segnala anche il pericolo di “sbagliare nella formazione” e “nella prudenza nell’ammissione dei seminaristi”.

Il percorso sinodale della Chiesa italiana era stato anche al centro delle parole di saluto del cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. "Santità - ha detto il porporato- su questo cammino chiediamo il Suo incoraggiamento, la Sua preghiera e la Sua paterna benedizione". Quindi, il cardinale Bassetti fa riferimento al documento del Sinodo dei Vescovi per coinvolgere maggiormente il popolo di Dio, che “ci sostiene” nel processo che “vogliamo avviare”. Si tratta di un processo che parte dal basso per coinvolgere il Santo Popolo di Dio. E, ricordando la pagina dei Promessi Sposi di Manzoni, quando don Abbondio dice al cospetto del Cardinale Federigo Borromeo che uno il coraggio non se lo può dare, sottolinea che se uno non ha coraggio, “può essere che gli venga se è mosso da un desiderio più grande delle proprie paure. L'importante è avere sogni e desideri più grandi delle paure".

24 maggio 2021, 18:30