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Il Papa: medici e infermieri argentini, eroi non celebrati del Covid-19

Francesco, in un videomessaggio, ringrazia il personale sanitario che si sta spendendo con tenerezza e professionalità per i malati di coronavirus. A loro ha assicurato la sua personale preghiera

Isabella Piro – Città del Vaticano

“Siete gli eroi non celebrati di questa pandemia. Quanti di voi hanno dato la vita per stare vicino ai malati! Grazie per la vicinanza, grazie per la tenerezza, grazie per la professionalità con cui vi prendete cura degli infermi”: così Papa Francesco, in un videomessaggio, esprime la sua gratitudine a tutti i medici e gli infermieri dell’Argentina. Le parole del Pontefice sono stata diffuse dalla Commissione episcopale per la Pastorale della Salute, guidata da monsignor Alberto Bochatey, in occasione di due ricorrenze: il 21 novembre, è stata celebrata la “Giornata degli infermieri”, in concomitanza con la Festa della Madonna dei Rimedi; giovedì 3 dicembre, invece, ricorrerà la “Giornata dei medici”.

Vicini a chi soffre

"Voglio essere vicino a tutti i medici e gli infermieri – afferma il Papa nel suo messaggio - soprattutto in questo momento in cui la pandemia ci chiama ad essere vicini agli uomini e alle donne che soffrono”. “Prego per voi – conclude il Pontefice - chiedo al Signore di benedire ciascuno di voi, le vostre famiglie, con tutto il cuore, e di accompagnarvi nel vostro lavoro e nei problemi che potreste incontrare. Possa il Signore essere vicino a voi come voi siete vicino ai malati. E non dimenticate di pregare per me”.

Le immagini di chi si spende in prima linea

Il videomessaggio riporta tante immagini di operatori sanitari impegnati quotidianamente nella cura degli infermi: in ospedale, in ambulatorio, in corsia, medici e infermieri visitano, accudiscono, confortano con i loro gesti, le loro parole e i loro sguardi tutti i sofferenti. Una voce fuori campo esprime immensa gratitudine per il loro operato, rivolgendo "un saluto caloroso e affettuoso a tutti coloro che ogni giorno ci danno una possibilità”. “Vogliamo ringraziarvi per esservi presi cura di noi – recita il videomessaggio - per esservi presi cura della nostra famiglia e dei nostri amici, per esservi presi cura della nostra fragilità, per esservi presi cura di ogni vita”. "Grazie per esserci stati vicini – conclude il messaggio - per averci raggiunti, per averci ascoltati, per aver pensato a noi, per il vostro coraggio, per la vostra generosa dedizione, per la vostra disponibilità, per il vostro servizio disinteressato, per il vostro sforzo, per averci accompagnato e sostenuto nella speranza. Che Dio benedica e si prenda cura di tutti i nostri medici e infermieri oggi e sempre". Le ultime immagini del videomessaggio raccontano sorrisi e sguardi di gioia e sollievo sul volto di tanti malati.

23 novembre 2020, 17:29