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Beata Vergine Maria della Mercede, opera di Domenico Ghirlandaio Beata Vergine Maria della Mercede, opera di Domenico Ghirlandaio 

Brasile, messaggio del Papa per la celebrazione mariana “Círio de Nazaré”

Ricorre il prossimo 11 ottobre nella diocesi brasiliana di Belém la celebrazione mariana “Círio de Nazaré”. Per l'occasione, Papa Francesco invia un messaggio all'arcivescovo invitando a pregare la Vergine Maria per tutte le famiglie nella sofferenza a causa dell'attuale pandemia. E' necessario, esorta, guardare a Maria che non si è mai fermata di fronte alle difficoltà

Isabella Piro - Città del Vaticano

Alzare lo sguardo su Maria affinché interceda per porre fine alla pandemia da coronavirus: questo il cuore del messaggio che Papa Francesco ha inviato all’arcidiocesi di Belém, in Brasile, in vista della celebrazione mariana del “Círio de Nazaré”. L’evento, in programma per l’11 di ottobre, solitamente prevede una processione con un grande cero, appunto il círio; quest’anno, però, a causa dell’emergenza sanitaria, la celebrazione sarà ridimensionata.

La preghiera a Maria perchè finisca questa prova 

Nel suo messaggio, a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, il Pontefice invita dunque i fedeli a rivolgersi alla Madre di Dio, soprattutto “in questo anno segnato da numerose sfide e tribolazioni” e “in mezzo a questa pandemia che tanto affligge e disturba”, per chiederLe di “intercedere presso suo Figlio affinché questa dura prova finisca e tutte le famiglie immerse nella sofferenza possano trovare consolazione e pace”. Inoltre, sull’esempio della Vergine Maria “che non si è mai fermata di fronte alle difficoltà”, Papa Francesco esorta tutti i battezzati a “non lasciar spegnere l’ardore missionario” perché per “chi vive nell’amicizia di Gesù e si indentifica nel suo messaggio”, “è inevitabile parlare di Lui e portare agli altri la Sua proposta di vita nuova”.

La festa nei cuori e nelle famiglie

Giunto alla 228.ma edizione, il “Círio de Nazaré” ha per tema, quest’anno, “Ave Maria, piena di grazia”. Il programma non prevede la tradizionale processione, ma – come si legge sul sito web dei vescovi brasiliani – la festa “sarà comunque grande nei cuori e nelle case di centinaia di migliaia di devoti sparsi in tutto il mondo”. “Sarà un ‘Círio’ diverso – aggiunge l’arcivescovo metropolita di Belém, monsignor Alberto Taveira Corrêa – ma noi cattolici abbiamo un compito, una missione: dare a tutti l’esempio di essere in grado di abbracciare le croci e le difficoltà che incontriamo” nella vita. Nel corso della giornata dell’11 ottobre, sono previste comunque diverse celebrazioni eucaristiche solenni che saranno trasmesse in diretta su numerosi mass-media per permettere la partecipazione, seppur a distanza, dei fedeli.

03 ottobre 2020, 15:02