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Il Papa all’Angelus: la Trinità è Amore che salva il mondo

Nell’odierna festa della Santissima Trinità, il Pontefice commenta il Vangelo di Giovanni in cui viene presentato il mistero dell’amore di Dio. La vita cristiana, dice Francesco, è Amore. E' cercare Dio che ci cerca per primo

Emanuela Campanile – Città del Vaticano

Un unico disegno d’amore perché Egli ama il mondo nonostante i suoi peccati. Si spandono come un balsamo sul cuore le parole di Papa Francesco all’Angelus di oggi che porta con sé le ferite e le speranze di un periodo che ha stravolto destini e sicurezze. (Guarda il video integrale)

Nella seconda domenica dopo la fine del lock down a causa della pandemia, il Papa ritorna ad affacciarsi su di una Piazza San Pietro popolata e vitale. Citando il Vangelo di Giovanni, in cui Cristo si presenta a Nicodemo come Colui che porta a compimento il piano di salvezza del Padre in favore del mondo, Francesco afferma:

«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito» (v. 16). Queste parole stanno ad indicare che l’azione delle tre Persone divine – Padre, Figlio e Spirito Santo – è tutto un unico disegno d’amore che salva l’umanità ed il mondo. E' un disegno di salvezza per noi.

“Noi siamo figli nel Figlio con la forza dello Spirito Santo. Noi siamo l’eredità di Dio.”

La “misura senza misura” dell’amore di Dio

Un amore, quello di Dio, che “ama il mondo, nonostante i suoi peccati” e che ama “ciascuno di noi anche quando sbagliamo e ci allontaniamo da Lui”:

Dio Padre ama talmente il mondo che, per salvarlo, dona ciò che ha di più prezioso: il suo Figlio unigenito, che dà la sua vita per gli uomini, risorge, torna al Padre e insieme a Lui manda lo Spirito Santo. La Trinità è dunque Amore, tutta al servizio del mondo, che vuole salvare e ricreare. E oggi pensando a Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, pensiamo all’amore di Dio! E sarebbe bello che noi ci sentissimo amati: “Dio mi ama!”. Questo è il sentimento di oggi. 

Ed è proprio in virtù di questo amore che nasce l’invito e l’esortazione del Pontefice a “lasciarci affascinare dalla bellezza di Dio”, “umile” e presente nella nostra vita:

Cari fratelli e sorelle, la festa di oggi ci invita a lasciarci nuovamente affascinare dalla bellezza di Dio; bellezza, bontà e verità inesauribile. Ma anche umile, vicina, che si è fatta carne per entrare nella nostra vita, nella nostra storia, perché ogni uomo e donna possa incontrarla e avere la vita eterna. E questo è la fede: accogliere Dio-Amore che si dona in Cristo, lasciarsi incontrare da Lui e confidare in Lui.

“Questo è la fede: accogliere Dio-Amore. Accogliere questo Dio-Amore che si dona in Cristo, ci fa muovere nello Spirito Santo; lasciarsi incontrare da Lui e confidare in Lui.”

La vita cristiana 

Nella viva fiducia che la Vergine Maria, dimora della Trinità, interceda, Francesco invita tutti ad “accogliere con cuore aperto l’amore di Dio”, e spiega il senso dell'essere cristiani:

Questo è la fede: accogliere Dio-Amore. Accogliere questo Dio-Amore che si dona in Cristo, ci fa muovere nello Spirito Santo; lasciarsi incontrare da Lui e confidare in Lui. Questa è la vita cristiana. Amore, incontrare Dio, cercare Dio e Lui ci cerca per primo. Lui ci incontra per primo.

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07 giugno 2020, 12:17