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Nell'impegno contro la Tratta il Papa chiede educazione e vigilanza

All'indomani della grande mobilitazione mondiale nella Giornata di preghiera e riflessione contro la Tratta di persone, Francesco rilancia, nelle parole che seguono la preghiera mariana dell'Angelus, la necessità che tutti diano il loro contributo, insistendo sul fronte della prevenzione e dell'educazione ad un sano uso delle tecnologie

Gabriella Ceraso - Città del Vaticano

Sono arrivati in Piazza San Pietro questa mattina per ascoltare le parole del Papa all'Angelus, i partecipanti alla Marcia "Insieme contro la Tratta", l'iniziativa della rete Talitha Kum che chiude l'intenso programma in cui si è articolata la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone dell'8 febbraio, e il Papa nei saluti è tornato su questo tema e su quella che definisce "una piaga da sanare" . 

Impegno, vigilanza e educazione

Nelle parole di Francesco sottolineata l'urgenza di un impegno globale contro lo sfruttamento dei più deboli e la messa in guardia sulla specializzazione nell'uso della tecnologia per l'adescamento delle proprie vittime da parte delle organizzazioni criminali. La sollecitazione del Pontefice è stata dunque ad una forte educazione proprio nei confronti dei mezzi tecnologici e ad una vigilanza verso i fornitori di tali servizi:

Ascolta le parole del Papa sulla Tratta

Ieri, nella memoria liturgica di Santa Giuseppina Bakhita, si è celebrata la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la Tratta di persone. Per sanare questa piaga, perché è una vera piaga che sfrutta i più deboli, è necessario l’impegno di tutti: istituzioni, associazioni e agenzie educative. Sul fronte della prevenzione, mi preme segnalare come diverse ricerche attestino che le organizzazioni criminali usano sempre più i moderni mezzi di comunicazione per adescare le vittime con l’inganno. Pertanto, è necessario da una parte educare a un uso sano dei mezzi tecnologici, dall’altra vigilare e richiamare i fornitori di tali servizi telematici alle loro responsabilità.

Contro la tratta le iniziative e la partecipazione del Papa

Già ieri Papa Francesco aveva voluto incontrare in forma privata alcuni membri della rete Talitha Kum e della Fondazione Galileo per lanciare la community "Super Nuns" con un click simbolico sul pc. L'obiettivo è la raccolta fondi per le suore impegnate nel salvataggio delle vittime del traffico di esseri umani. Francesco ha salutato tutti personalmente e ha autografato una copia della prima immagine del sito per il suo creatore, l'artista Stephen Power.

Sempre ieri nel pomeriggio in tanti hanno preso parte alla Veglia di preghiera nella Basilica Sant'Antonio da Padova in Laterano dove, in un alternarsi di preghiere, musica, letture e testimonianze, sono stati ricordati in particolare i più poveri e coloro che in vario modo possono definirsi gli “ultimi”, gli “scartati” della nostra società, coloro che vivono ai margini e i più deboli, come le donne e i bambini che sono vittime privilegiate di ingiustizie e soprusi. Al termine, con un gesto simbolico, i presenti hanno quindi ribadito l'impegno a non restare indifferenti e a trasformare il mondo con l'amore.

09 febbraio 2020, 12:22