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Il Papa: è la gioia che porta avanti il Vangelo

Un cristiano senza gioia non porta frutto. Lo sottolinea il Papa questa mattina nell’omelia alla messa a Casa Santa Marta. La Parola di Dio, afferma, non si vergogna della festa. Una festa vissuta con spontaneità dal popolo e che, dalla parrocchia o dal paese, prosegue anche a casa "a tavola con la famiglia, insieme"

Adriana Masotti - Città del Vaticano

Nell'omelia alla messa di questa mattina a Casa Santa Marta, Papa Francesco parla della gioia dell'essere cristiani. Nella prima Lettura si racconta di Davide e di tutto il popolo d’Israele in festa per il ritorno dell’Arca dell’Alleanza a Gerusalemme. E Francesco fa notare che succede anche a noi, nelle parrocchia o nei paesi di sentire la gioia “quando siamo con il Signore”. Ma c’è chi si vergogna come la moglie di David. E’ il disprezzo, dice il Papa, della religiosità genuina, della spontaneità della gioia.

 

Ma quando manca la gioia nel nostro cuore, non c’è fecondità. E afferma: "La Chiesa non andrà avanti, il Vangelo non andrà avanti con evangelizzatori noiosi, amareggiati. No. Soltanto andrà avanti con evangelizzatori gioiosi, pieni di vita. La gioia nel ricevere la Parola di Dio, la gioia di essere cristiani, la gioia di andare avanti, la capacità di fare festa senza vergognarsi e non essere come questa signora, Mical, cristiani formali, cristiani prigionieri delle formalità”. “La Parola di Dio non si vergogna della festa”, afferma Francesco, una festa che prosegue anche a casa e che diventa condivisione a tavola con la famiglia, insieme.

28 gennaio 2020, 13:56