Cerca

Vatican News

La reliquia della Sacra Culla dono del Papa alla Custodia di Terrasanta

Questa mattina raggiunge Betlemme in concomitanza con le celebrazioni per l’inizio dell’Avvento. Secondo la tradizione si tratta di assi di legno prese dalla mangiatoia che fece da culla al neonato Gesù, finora custodite nella Basilica romana di Santa Maria Maggiore tanto cara a Papa Francesco

Gabriella Ceraso - Città del Vaticano

Ultima tappa, la Chiesa francescana di Santa Caterina, adiacente la Basilica della Natività a Betlemme. Si conclude qui, questa mattina, il viaggio della reliquia donata da san Sofronio, patriarca di Gerusalemme, a papa Teodoro I (642-649) e conservata finora in una cappella sotterranea della Basilica romana di Santa Maria Maggiore.

Una piccola parte di quella che, secondo la tradizione, fu la mangiatoia di legno dove nacque il piccolo Gesù torna dunque attraverso il Mediterraneo, al luogo natio, Betlemme, e viene affidata ai frati minori della Custodia di Terra Santa. Tutto è iniziato per volere di Papa Francesco, quando lo scorso 22 novembre a Roma, nel corso di un rito presieduto dal cardinale Stanisław Ryłko, arciprete di Santa Maria Maggiore, alcuni incaricati dei Musei vaticani hanno aperto l’urna posta sull’altare della cappella ipogea dedicata alla Culla e hanno tratto un frammento inserendolo nel reliquiario.

L'arrivo a Gerusalemme

L'arrivo a Gerusalemme, il 29 novembre, presso il Centro Notre Dame, accompagnato da una Messa presieduta dal nunzio apostolico in Israele e Cipro, Delegato apostolico in Gerusalemme e Palestina monsignor Leopoldo Girelli, nella cappella intitolata a Nostra Signora della Pace, in cui anche i fedeli hanno potuto venerare la reliquia. "Nel ricevere questo dono da Papa Francesco, con fede ardente, la nostra gioia non può essere superficiale ma deve essere profonda" ha sottolineato Monsignor Girelli durante l'omelia riportata dal sito della Custodia, "la reliquia in legno dirige il nostro sguardo al Calvario, segnando unità tra il Mistero Pasquale e il Natale. La commistione dell'amore di Dio verso la storia degli uomini passa attraverso il legno, che si presenta sia come legno della croce che come legno della mangiatoia".

Nel pomeriggio - secono quanto riporta ancora il sito -  i francescani hanno raggiunto il Centro Notre Dame per la consegna. All'interno della cappella è stato cantato un inno, seguito dalle letture del giorno di Natale, culminate con il brano del Vangelo di Luca che racconta la Natività di Gesù (Lc 2, 1-14). A commentarlo monsignor Girelli: "Davanti a noi", ha detto il Nunzio, "abbiamo un frammento impreziosito: accarezzato dalle mani tenere di Maria, da quelle callose di Giuseppe e sfiorato dalle minuscole mani del neonato divino", "il ritorno a Betlemme di questo legno sacro possa suscitare in noi il desiderio profondo di essere portatori di Dio. Ora è il nostro cuore ad essere mangiatoia: Culla Sacra del Dio fatto uomo".

La reliquia e il cuore dei fedeli

Monsignor Girelli ha dato inoltre lettura della lettera che il cardinale Stanislao Rylko, Arciprete della Basilica papale di Santa Maria Maggiore, ha indirizzato al Custode di Terra Santa Francesco Patton, con la ricostruzione storica del valore del dono delle reliquie per la Basilica romana che papa Gregorio III fece Santuario, non solo della Madre di Dio ma anche della Natività . "Il Papa Francesco accompagna questo dono con la sua benedizione" recita la lettera riportata ancora dal sito della Custodia di Terra Santa "e con il fervido augurio che la venerazione di questa insigne reliquia apra il cuore di tanti uomini e donne, adulti e giovani, anziani e bambini, ad accogliere con rinnovato fervore di fede e di amore il mistero che ha cambiato il corso della storia. Il Santo Padre augura, in particolare, che il messaggio di pace annunciato dagli angeli la notte di Natale agli uomini amati da Dio, che da duemila anni risuona da Betlemme, porti il dono di pace e riconciliazione di cui il nostro mondo ha sempre grande bisogno".

Dopo la lettura, la consegna della Reliquia al Padre Custode: "non ci limiteremo a Custodire questa Reliquia" ha detto "ma faremo in modo che rappresenti la Chiesa in uscita e che essa porti la gioia del Vangelo, pellegrinando tra le varie comunità cristiane di Terra Santa per ravvivare la fede in Gesù". Nel pomeriggio quindi il trasferimento in processione alla chiesa di San Salvatore, presso la sede centrale della Custodia di Terra Santa, per la celebrazione dei Vespri solenni della festa di Tutti i Santi dell'Ordine serafico che hanno segnato la conclusione della celebrazione della consegna della Reliquia.

30 novembre 2019, 09:04