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Francesco: a fine giornata soffermiamoci a pensare cosa succeda dentro di noi

Celebrando la Messa a Casa Santa Marta, Papa Francesco ricorda che dentro di noi c'è quotidianamente una lotta tra bene e male. La via è quella di schegliere la salvezza offertaci dal Signore

Giada Aquilino - Città del Vaticano

Nell'omelia della Messa del mattino a Casa Santa Marta, Francesco esorta i fedeli a chiedere al Signore la “luce” per “conoscere bene” cosa succeda “dentro” ognuno di loro. Riflettendo sulla Lettera di San Paolo ai Romani, il Pontefice si sofferma sulla “lotta interiore” dell’Apostolo delle genti “fra il desiderio di fare il bene” e il non essere capace “di attuarlo”, una vera e propria “guerra” che “è dentro di lui” e non solo. Perché - dice il Pontefice - è “una legge per tutti”, una lotta di ogni giorno tra grazia e peccato. L’invito è dunque a domandarci se le nostre decisioni vengano “dal Signore” o siano dettate “dal diavolo”.

Prima di finire la giornata, prenditi due-tre minuti: cosa è successo oggi di importante dentro di me? Oh, sì, ho avuto un po’ di odio lì e ho sparlato lì; ho fatto quell’opera di carità … Chi ti ha aiutato a fare queste cose, sia le brutte, sia le buone? E farci queste domande, per conoscere cosa succede dentro di noi. Alle volte, con quell’anima chiacchierona che tutti abbiamo, sappiamo cosa succede nel quartiere, cosa succede nella casa dei vicini, ma non sappiamo cosa succede dentro di noi. 

25 ottobre 2019, 12:27