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Visita del Papa ad Albano. Mons. Semeraro: grati a Francesco

Il prossimo 21 settembre Papa Francesco si recherà in visita ad Albano Laziale. Intervista con il vescovo mons. Marcello Semeraro, che ricorda il legame di questa data con altri significativi eventi

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Papa Francesco sarà in visita alla Chiesa di Albano il prossimo 21 settembre. Nell’intervista a Vatican News il vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, manifesta la propria gratitudine al Pontefice:

Ascolta l'intervista a mons. Semeraro

R. – Permettetemi di esprimere la mia gratitudine, e quella della diocesi, al Papa per aver accolto questo invito. La diocesi di Albano, essendo suburbicaria, ha uno stretto legame con la Chiesa di Roma. Questa diocesi, inoltre, abbraccia il territorio delle ville pontificie che è un’abituale residenza dei Papi. Il sentimento di gratitudine è ancora più grande perché il Papa ha accondisceso di celebrare in questo giorno, il 21 settembre. Sarà un sabato e la celebrazione riguarderà l’anniversario della dedicazione in cattedrale ma il 21 settembre è una data importante.

Importante perché si ricorda un momento cruciale nella vita di Papa Francesco…

R. – Il Papa lo ha ricordato spesso. È il giorno in cui egli colloca la sua risposta alla chiamata del Signore, percepita in una maniera chiara. È una data che ci fa sentire ancora di più i sentimenti di riconoscenza e di amore al Papa.

Come si svolgerà la visita di Papa Francesco ad Albano Laziale?

R. – Il Papa dovrebbe arrivare in auto percorrendo la strada normale, la via Appia, che da Roma porta ad Albano e accedere subito nella Cattedrale per salutare i sacerdoti, per una preghiera particolare di ricordo dell’anniversario della dedicazione della Cattedrale e poi recarsi nella piazza antistante. La celebrazione della Santa Messa si terrà a piazza Pia, la piazza principale della città. Su questa piazza si affacciano le ville pontificie. E ci sono anche due realtà. Una è molto cara al Papa, perché si tratta della comunità dei gesuiti che ospitano la Specola Vaticana. L’altra è quella delle suore clarisse, monache di clausura, che almeno dalle loro finestre potranno partecipare alla Messa celebrata dal Santo Padre.

C’è anche la coincidenza con il 21 settembre 2008 …

R. – Una data importante non soltanto sotto il profilo cronologico, ma anche sotto quello liturgico. In genere nelle chiese molto antiche - quella di Albano è una basilica costantiniana, la ricostruzione risale al IX secolo - si scelgono delle date convenzionali. Quando Papa Benedetto XVI accettò di venire nella cattedrale di Albano per la dedicazione dell’altare della Cattedrale, abbiamo fatto una risistemazione più organica e liturgicamente accettabile di tutto il presbiterio. Abbiamo fissato come punto di riferimento per l’anniversario della cattedrale proprio la dedicazione dell’altare maggiore fatto da Papa Benedetto.

21 settembre 1953

La visita di Francesco ad Albano si intreccia, dunque, con due date. La prima si riferisce ad un momento centrale nella vita del Pontefice. Il Papa lo ha ricordato durante la Veglia di Pentecoste, il 18 maggio del 2013:

C’è un giorno per me molto importante: il 21 settembre del ‘53. Avevo quasi 17 anni. Era il “Giorno dello studente”, per noi il giorno della Primavera – da voi è il giorno dell’Autunno. Prima di andare alla festa, sono passato nella parrocchia dove andavo, ho trovato un prete, che non conoscevo, e ho sentito la necessità di confessarmi. Questa è stata per me un’esperienza di incontro: ho trovato che qualcuno mi aspettava.

21 settembre 2008

Un’altra data significativa è quella del 21 settembre 2008, giorno della celebrazione presieduta da Papa Benedetto XVI della Santa Messa con dedicazione dell’altare della cattedrale di Albano. Da allora, questa data è il punto di riferimento per celebrare l’anniversario della dedicazione della cattedrale di Albano, di cui recentemente sono stati ultimati i lavori restauro. In quell’occasione, il Papa emerito ha ricordato “gli sforzi, i sacrifici e l’impegno compiuti per dotare la Cattedrale di un rinnovato spazio liturgico, con opportuni interventi che hanno interessato la Cattedra episcopale, l’ambone e l’altare”. E ha invocato la materna intercessione della Beata Vergine Maria: “vi ottenga la Madonna di poter scrivere in questo nostro tempo un’altra pagina di santità quotidiana e popolare, che vada ad aggiungersi a quelle che hanno segnato nel corso dei secoli la vita della Chiesa di Albano”.

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12 luglio 2019, 16:49