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Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza Thorbjørn Jagland, segretario generale del Consiglio d’Europa 

Thorbjørn Jagland dal Papa: uniamo le nostre forze contro gli abusi

L'incontro ha offerto l'occasione di uno scambio di vedute su diversi temi cruciali tra cui la tutela dei minori e la difesa dei diritti umani. Ai nostri microfoni, il segretario generale del Consiglio d’Europa, dice del Papa: "La sua voce è incredibilmente importante"

Mario Galgano - Città del Vaticano

Papa Francesco ha ricevuto in udienza stamattina, in Vaticano, Thorbjorn Jagland, segretario generale del Consiglio d'Europa. Al termine dell’incontro, Jagland ha rilasciato a Vaticannews un’intervista in cui riassume, a grandi linee, il loro dialogo in cui si è parlato della cooperazione per la protezione dei bambini, dei valori in Europa e della salvaguardia della pace nel continente. Di seguito le sue parole:

R. - Abbiamo parlato delle sfide comuni che l’umanità si trova ad affrontare; una di queste, ovviamente, riguarda come proteggere le persone, nel futuro, contro l’uso arbitrario della forza da parte di qualsiasi autorità, ma anche a livello umano: vediamo – e non è un fenomeno nuovo, ma alla fine è venuto a galla – l’abuso sessuale sui bambini nel mondo. Purtroppo, questo fenomeno si trova ovunque ci siano degli adulti insieme a dei bambini: la Chiesa conosce questo problema al suo interno … Abbiamo ragionato di come possiamo combattere insieme questo fenomeno. Possiamo unire le nostre forze. So dell’iniziativa presa da Papa Francesco, che apprezzo veramente molto: chiamare a questo incontro che si svolgerà nel mese prossimo tutti i vescovi cattolici, per parlare di questa questione in maniera molto concreta. Gli ho detto che noi abbiamo uno strumento giudiziale sotto forma di Convenzione, di Trattato internazionale, che si occupa della tutela delle vittime ma anche della prevenzione. Potrebbe essere un’idea, quella che gli ho suggerito, e cioè che la Santa Sede aderisca a questa Convenzione – chiunque lo desideri può aderire – sarebbe il 47.mo Stato membro in Europa. Se il Vaticano insieme al Consiglio d’Europa mandassero un messaggio inequivocabile al mondo, affermando che l’abuso sessuale nei riguardi dei bambini non solo è inaccettabile ma che è anche illegale, questo sarebbe un messaggio veramente molto, molto forte! Gli ho detto anche che la sua voce è incredibilmente importante, oggi, quando parla della necessità di proteggere le istituzioni, il multilateralismo, le istituzioni internazionali, di lottare per abolire la povertà …  Il Papa ci ha parlato delle migrazioni di cui ovviamente nessun leader politico vuol sentir parlare, mentre lui ne parla e questo dà importanza al suo ruolo.

Uno degli obiettivi che il Consiglio d’Europa si propone è la pace nel continente. Nell’anniversario di molte Dichiarazioni, nell’Europa orientale ci sono alcune situazioni non facili. Avete parlato anche della pace in Europa?

R. – In realtà, lo scopo iniziale del Consiglio d’Europa era la pace. Noi stiamo lavorando in quella direzione cercando di armonizzare in tutte le Nazioni le leggi che tutelano i diritti umani e i diritti democratici fondamentali.
 

17 gennaio 2019, 15:20