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Papa: il cuore sia aperto alle sorprese di Dio

Francesco, celebrando la Messa del mattino a Santa Marta, ha pregato affinché “laici e pastori” siano cristiani che “non hanno paura di sporcarsi le mani e le vesti quando si fanno vicini” al prossimo

Giada Aquilino - Città del Vaticano

“Laici e pastori” siano cristiani che “non hanno paura di sporcarsi le mani e le vesti quando si fanno vicini” al prossimo. E’ stato l’invito di Papa Francesco nella Messa mattutina a Casa Santa Marta. Il Pontefice ha riflettuto sulla parabola del buon Samaritano. Si è soffermato sui briganti che percossero a sangue l’uomo, sul sacerdote e il levita, che passarono oltre senza soccorrere il ferito. Quindi sul Samaritano, che pure era un peccatore, ma aveva il cuore aperto, tanto da curare il sofferente e ripararlo in un albergo. Infine il Papa ha parlato del locandiere che, nonostante i dubbi, si mostrò “aperto alle sorprese di Dio”. Quindi ha esortato tutti a non essere semplici funzionari della fede.

Ma tu sei aperto? Tu sei aperta alle sorprese di Dio o sei un cristiano funzionario, chiuso? “Io faccio questo, faccio la Messa la domenica, la Comunione, la Confessione una volta l’anno, questo, questo… Io sono in regola”. Questi sono i cristiani funzionari, quelli che non sono aperti alle sorprese di Dio, quelli che sanno tanto di Dio ma non incontrano Dio. Quelli che mai entrano in stupore davanti a una testimonianza. Anzi: sono incapaci di dare testimonianza.

08 ottobre 2018, 12:04