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Il battello  rovesciato sul lago Vittoria Il battello rovesciato sul lago Vittoria  (AFP or licensors)

Tanzania: il dolore del Papa per le vittime dell’incidente sul lago Vittoria

Almeno 136 le vittime per il ribaltamento di un traghetto. 37 i superstiti mentre continuano le ricerche

Michele Raviart – Città del Vaticano

Il Papa, in un telegramma a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, si è detto “rattristato nell’apprendere del tragico incidente navale sul Lago Vittoria” in Tanzania, in cui ieri almeno 136 persone sono morte per il ribaltamento di un traghetto. Un bilancio destinato a salire, dato che l’imbarcazione conteneva almeno trecento persone. 37 i passeggeri tratti in salvo finora.

La solidarietà del Papa

Nel messaggio, rivolto al nunzio apostolico in Tanzania Marek Solczynski e trasmesso alle autorità civili ed ecclesiali del Paese, il Papa ha espresso “la sua sincera solidarietà a coloro i quali piangono la perdita dei loro cari e a quelli che temono per le vite di chi è ancora disperso”. Il Papa invoca poi “le benedizioni divine di forza e consolazione per tutte le persone coinvolte e offre incoraggiamento alle autorità civili ed emergenza personale nei loro continui sforzi nei soccorsi”.

Un incidente dovuto al sovraccarico

“Il traghetto è affondato ieri verso le 14 del pomeriggio, partiva dal porto dell’isola di Ukerewe e andava verso l’isola di Ukara a circa 45 minuti di distanza”, ha spiegato a Vatican News un missionario laico della regione di Mwanza, che ha preferito rimanere anonimo. Tra le probabili cause dell’incidente probabilmente il sovraccarico di passeggeri.

Tanta gente per il mercato locale

“Ieri molte persone si erano recate nel villaggio di Bugolora per andare ad un mercato che si tiene ogni settimana; avevano quindi caricato molto materiale sul traghetto, destinato sia alla vendita che all’acquisto, oltre a un numero maggiore di persone rispetto a quanto consentito”, ha spiegato il missionario riferendo fonti della polizia locale.

Continuano i soccorsi

“Per il peso, e per aver sistemato male tutte le macchine per le persone che si erano spostate, questa imbarcazione si è completamente capovolta”, ha continuato il missionario, “e quindi tante persone che si trovavano all’interno del traghetto, che erano la maggior parte, non sono riuscite a salvarsi, e sono rimaste intrappolate. Poi si è fatta subito notte e non sono più riusciti a fare nessuna ricerca. Hanno ricominciato stamattina, ma soltanto per recuperare i corpi.

21 settembre 2018, 15:13