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Papa: pregare il Rosario in ottobre per proteggere la Chiesa dal diavolo

Una campagna di preghiera in ottobre contro il diavolo che divide la comunità cristiana. La promuove il Papa che chiede ai fedeli di tutti i continenti di invocare tutti i giorni Maria e l’Arcangelo Michele a protezione della Chiesa in questi tempi difficili

Sergio Centofanti - Città del Vaticano

Papa Francesco invita i fedeli di tutto il mondo a pregare il Santo Rosario ogni giorno durante il mese di ottobre per chiedere alla Vergine Maria e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo che mira a dividere la comunità cristiana. Lo rende noto un comunicato della Sala Stampa vaticana. Il Santo Padre ha consegnato questo appello, perché lo possa diffondere, al padre gesuita Frédéric Fornos, direttore Internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa. Nella Messa celebrata a Santa Marta l’11 settembre scorso, Francesco aveva detto che la preghiera è quella forza che vince il Grande Accusatore, che in questi tempi, in particolare, gira per il mondo accusando e scandalizzando. Questa campagna speciale di preghiera inizia il primo ottobre, nella memoria di Santa Teresa di Lisieux, e punta anche a rendere la Chiesa sempre più consapevole degli errori e degli abusi commessi, in un rinnovato impegno a lottare perché il male non prevalga.

Ascolta l'intervista a padre Fornos

Padre Fornos, ci parli di questa iniziativa di preghiera contro lo spirito del male…

R. - Durante questi ultimi anni e mesi nella Chiesa abbiamo vissuto situazioni difficili, tra cui – lo sappiamo – abusi sessuali, abusi di potere, di coscienza, da parte di chierici, persone consacrate e laici, senza dimenticare le divisioni interne che sono sicuramente favorite dallo spirito maligno che cerca complicità nel nostro cuore e come dice Sant’Ignazio di Loyola è “il nemico mortale della nostra natura umana”. Nella tradizione cristiana il male ha denominazioni diverse. Per esempio, satana, che in ebraico significa avversario, o diavolo, che in greco vuol dire “colui che divide o semina la discordia”. Nella tradizione biblica si parla anche del seduttore del mondo, del padre della menzogna o di Lucifero, colui che si presenta come un angelo di luce, con apparenza buona, ma che induce all’inganno. Il male si manifesta in modi diversi e oggi la missione di evangelizzazione della Chiesa diventa più difficile e va screditandosi per le nostre complicità.

Il male è alla fine nostra responsabilità …

R. - Sì, è la responsabilità di lasciarci trasportare dalle passioni che non ci aprono alla vita vera. Tra queste passioni ci sono la sete di ricchezza, la vanità, l’orgoglio, attraverso le quali - Papa Francesco ce lo diceva alcuni giorni fa – il male vuole trascinarci. Il male è un seduttore: si presenta con pensieri e buone intenzioni all’inizio e, poco a poco, conduce la persona alle sue intenzioni perverse: discordia, menzogna …

Veniamo alla richiesta del Papa …

R. - Papa Francesco ci ha ricordato nella sua Lettera al Popolo di Dio del 20 agosto scorso che se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme. Quando sperimentiamo le desolazioni – e le sperimentiamo ora – che ci procurano queste piaghe ecclesiali, con Maria ci farà bene insistere di più nella preghiera, cercando di crescere nell’amore, nella fedeltà alla Chiesa. Per questo, durante il mese di ottobre, il Santo Padre chiede a tutti i fedeli uno sforzo maggiore nella nostra preghiera personale e comunitaria. Il Santo Padre ci invita a pregare il Santo Rosario ogni giorno, affinché la Vergine Maria aiuti la Chiesa in questi tempi di crisi. Sappiamo che la Vergine Maria è rimasta sotto la croce, anche quando gli apostoli sono fuggiti … Lei ci aiuta ad essere con Gesù sotto la croce. E alla fine della recita del Santo Rosario, il Papa ci chiede di pregare l’Arcangelo San Michele, perché possa difendere la Chiesa dagli attacchi del demonio. Secondo la tradizione spirituale, Michele è il capo degli eserciti celesti e protettore della Chiesa.

Il Rosario si conclude, dunque, con una preghiera speciale …

R. – Sì, il Santo Padre ci invita, alla fine della recita del Rosario, a dire due preghiere. La prima preghiera è rivolta a Maria. E’ un’invocazione molto antica. Si chiama: “Sub tuum presidium”. È una preghiera del terzo o quarto secolo, molto bella, in cui si chiede, appunto, di essere “sotto la protezione” di Maria:

"Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio,
Santa Madre di Dio.
Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,
ma liberaci da ogni pericolo,
o Vergine Gloriosa e Benedetta”.

La seconda preghiera è quella tradizionale a San Michele. E’ una preghiera scritta da Leone XIII, che ci aiuta anche a pregare per la protezione della Chiesa:

"San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen" 

Sono preghiere che oggi non si conoscono molto, ma ci sono ancora molti cristiani, molti cattolici, che le recitano. E questo tempo è l’occasione per pregare di più, con un maggiore impegno, perché il Signore possa aiutarci a non essere complici, a non lasciare al nemico la natura umana, e affinché possa aiutarci - pregando Maria e l’Arcangelo Michele - a proteggere la Chiesa dalle trappole del nemico. Allora, in questo mese, rivolgiamo le nostre preghiere a Maria come ci chiede il Santo Padre.

 

29 settembre 2018, 12:14