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Card. Daniel DiNardo Card. Daniel DiNardo  (©CATHOLICPRESSPHOTO)

Abusi: le Conferenze episcopali del mondo a sostegno del Papa

Diverse Chiese del mondo scrivono al Pontefice, assicurando il proprio sostegno, in comunione con l’impegno del magistero nella lotta agli abusi

Isabella Piro – Città del Vaticano

Comunione, collegialità, appoggio, fedeltà, vicinanza, collaborazione: sono i termini più ricorrenti nelle lettere aperte che le Conferenze episcopali del mondo hanno inviato e stanno inviando in queste ore a Papa Francesco. Le missive nascono dopo la pubblicazione del documento di mons. Carlo Maria Viganò, già nunzio negli Stati Uniti, che accusa il Pontefice ed altri porporati di aver coperto la vicenda del card. Theodore McCarrick. Accusato di abusi su minore, lo scorso 27 luglio il Papa ne ha accettato le dimissioni da cardinale ed ha disposto la sua sospensione dall'esercizio di qualsiasi ministero pubblico.

Apprezzamento per l’operato del Papa

Dunque, gli episcopati esprimono la loro vicinanza al Papa: i vescovi del Perù, ad esempio, sottolineano il loro “fraterno ed episcopale appoggio alla lucida, coraggiosa e ferma modalità” che il Papa ha “di condurre la barca di Cristo”. Un sostegno necessario “di fronte all’intento di destabilizzare la Chiesa e il suo ministero”. Sulla stessa linea, anche il Celam – il Consiglio delle Conferenze episcopali dell’America Latina – che, in una lettera del 26 agosto, ringrazia Papa Francesco per il suo “servizio pieno di abnegazione verso la Chiesa” e offre al Pontefice “fedeltà, vicinanza e collaborazione perché la verità brilli al di sopra di ogni peccato”.

Lavoro pastorale instancabile

Di gratitudine parlano anche i vescovi del Paraguay che ringraziano il Pontefice per la sua guida e per aver continuato “il lavoro dei predecessori con molta umiltà e fermezza” nella lotta agli abusi. Vicinanza arriva anche dalla Conferenza episcopale spagnola, presieduta dal card. Ricardo Blázquez: “Santo Padre, Lei non è solo”, scrive il porporato, che rende grazie a Dio per “l’instancabile lavoro pastorale” portato avanti dal Pontefice e per la sua “dedizione al ministero” petrino.

Reazione dei vescovi Usa

“Sono giorni difficili ed esprimiamo al Papa il nostro affetto fraterno - afferma il presidente dell’episcopato Usa, card. Daniel DiNardo – mentre questa ferita aperta degli abusi ci sfida ad essere fermi e decisi nella ricerca della verità e della giustizia”. Il porporato chiede un’udienza al Papa per ottenere il suo sostegno al piano d’azione dei vescovi statunitensi ispirato alla sua recente lettera al Popolo di Dio, in cui si includono “proposte più dettagliate” per semplificare la segnalazione di abusi e comportamenti scorretti da parte dei vescovi e per migliorare le procedure per risolvere le rimostranze contro i vescovi. Altri presuli, come l’arcivescovo di Philadelphia, Charles Chaput, e Thomas Olmsted, vescovo di Phoenix, hanno detto di non avere conoscenza diretta dei fatti ma parlano di Viganò in modo positivo. Il vescovo di San Diego Robert McElroy ha detto che la testimonianza di Viganò è una distorsione e che i suoi attacchi sono ispirati dal suo odio per Papa Francesco e tutto ciò che egli ha insegnato. "Insieme con Papa Francesco - afferma - siamo fiduciosi che la verifica delle affermazioni” di Viganò “aiuterà a stabilire la verità".

 

30 agosto 2018, 15:06