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Papa Francesco con il Patriarca Ecumenico Bartolomeo a Bari Papa Francesco con il Patriarca Ecumenico Bartolomeo a Bari  (ANSA)

Il Papa e i Patriarchi a Bari

Si è conclusa la visita del Papa a Bari. Questa mattina sul lungomare della città, Largo Giannella, la preghiera ecumenica per invocare la pace in Medio Oriente e nel mondo. “Un passo avanti verso l’unità”, il commento dell’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci

Emanuela Campanile - Bari

La preghiera ecumenica per la Pace in Medio Oriente, sul lungomare di Bari, è risuonata potente e corale con canti antichi e invocazioni in arabo, greco, assiro e armeno. Papa Francesco, i Patriarchi delle Chiese cristiane del Medio Oriente e tutti i pellegrini e fedeli presenti, sono diventati un’unica grande voce implorante. “Che tante chiese si incontrino per invocare dal Signore la pace e riflettere insieme sul dono della pace - ha affermato l’arcivescovo di Bari-Bitonto, mons Francesco Cacucci a fine evento - credo sia un passo in avanti verso l’unità che tutti auspichiamo.
(Ascolta l'intervista a mons.Francesco Cacucci)

La novità di Bari

Per mons. Cacucci, la novità di Bari si è espressa attraverso due fattori: “nella sinodalitá in nome di un grande taumaturgo, San Nicola, venerato in Occidente e in Oriente”, e “in un ecumenismo che non considera i problemi ad interim delle Chiese, ma parte ”dalla necessità di costruire la pace". 
All’interno della Basilica di San Nicola, il Papa e i Patriarchi si sono seduti intorno ad un tavolo senza distinzioni di priorità, "un segno di per sé eloquente - prosegue mons. Cacucci - del desiderio di riflettere insieme, sospinti dalla preghiera del popolo cristiano sul bene della pace. Questo bene della pace è per tutti gli uomini, non solo per i cristiani, perché in Medio Oriente muoiono anche sunniti, sciiti ed altri. Però, dobbiamo dire che i cristiani vivono lì già un’unità di fatto, una comunione di fatto. È quell’ecumenismo del sangue che Papa Francesco richiama continuamente; l’ecumenismo martiriale: “il sangue non ha colore”, è solito ripetere.

Un incontro con il Papa e i Patriarchi per la pace nel  mondo

"Vorrei sottolineare ancora una volta - afferma mons. Cacucci - quello che sento sempre da parte dei patriarchi a partire dal patriarca caldeo, da poco creato cardinale, Sako. I cristiani e i musulmani hanno vissuto tranquillamente e rispettandosi per secoli! Le guerre che si sono verificate in Iraq, in Libia, in Siria - e potremmo continuare - sono guerre che non sono causate, ed ha ragione il Papa, da motivi religiosi, anzi! Hanno scomposto non solo il dialogo, ma anche quell’amicizia, quella comunione che già si viveva. Se posso esprimere un mio parere, questo è il significato più vero dell’incontro di Bari. Ho sottolineato che noi non andiamo a incontrare il Papa come chiesa di Bari. Siamo felicissimi che sia venuto e si è visto l’affetto con il quale è stato accolto, ma noi ci incontriamo con il Papa e i patriarchi per il mondo.”

 

 

07 luglio 2018, 16:18