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Il Papa alle suore Teatine: testimoniate il Vangelo ai tanti affamati di Dio

Papa Francesco, incontrando le suore Teatine dell’Immacolata Concezione, indica in particolare due ambiti da vivere secondo la logica del Vangelo: le periferie esistenziali e la vita comunitaria.

Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

Rispondete “con creatività al grido dei poveri e di tanti affamati e assetati di Dio”. E’ questa l’esortazione rivolta stamani da Papa Francesco alle suore teatine. “Trovate vita – spiega il Pontefice - dando vita, trovate speranza dando speranza, trovate la vostra ragione di essere nella Chiesa e nel mondo amando e vivendo sempre secondo la logica del dono, la logica del Vangelo”. (Ascolta il servizio con la voce del Papa)

Testimoni della trascendenza

La via indicata da Francesco alle suore, impegnate in particolare negli ambiti dell’educazione e della formazione delle nuove generazioni, è quella delle periferie esistenziali:

Vi incoraggio ad essere, sull’esempio della vostra fondatrice, maestre di conoscenza esperienziale di Dio. Il mondo di oggi ha bisogno di testimoni della trascendenza, di persone che siano sale della terra e luce del mondo (cfr Mt 5,13-14), che siano lievito nella pasta (cfr Mt 13,33). Non private gli uomini e le donne di oggi di questo alimento, necessario tanto quanto il pane materiale. Insieme alle persone in condizioni di povertà materiale, ce ne sono tante che hanno perso il senso della vita, cuori inariditi e assetati di pane buono e di acqua viva, che anche senza saperlo aspettano di incontrare Gesù.

La spiritualità del vivere insieme 

Il Papa indica anche un altro pilastro della vita consacrata: “la spiritualità del vivere insieme”. La vita fraterna – aggiunge il Pontefice – “non è facile”: “sempre c’è qualcosa per litigare, per sparlare”. “Ma c’è un rimedio, una medicina molto buona – ricorda - per non sparlare: mordersi la lingua. Si gonfia ma, non si sparla”. “Il cammino comunitario – aggiunge - diventi un santo pellegrinaggio”:

Allontanando le critiche, i pettegolezzi, le rivalità, e praticando invece l’accoglienza e l’attenzione reciproca, la condivisione dei beni materiali, il rispetto per le persone più fragili. Questo è molto importante: avere cura degli anziani. Sono la memoria della congregazione. Non lasciarli lì in infermeria, abbandonati, no. Andare da loro, farli parlare – sono la memoria –, accarezzarli. Non dimenticatevi degli anziani.

Le suore Teatine

La Congregazione delle Suore Teatine dell’Immacolata Concezione - diffusa in America, in Africa e in Europa - è stata fondata nel 1583 a Napoli dalla venerabile Orsola Benincasa, sempre animata da un solo desiderio: "la gloria di Dio e la salvezza delle anime". Questo – ha scritto – è il mio testamento: “amate il Signore e amatevi l’un l’altra”. Papa Francesco, ricordando la storia di questa congregazione, ha infine affermato: "Voi sapete che noi gesuiti con i Teatini abbiamo una storia un po’ brutta… Abbiamo litigato nel tempo di Paolo IV, tanto tempo fa. Adesso siamo amici".

 

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Incontro di Papa Francesco con le suore Teatine
16 giugno 2018, 11:47