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Papa Francesco a pranzo con i poveri - foto d'archivio Papa Francesco a pranzo con i poveri - foto d'archivio 

La carezza del Papa ai poveri di Roma nel giorno del suo onomastico

Migliaia di gelati distribuiti ai poveri assistiti a Roma dalla Caritas e da altri organismi: così Papa Francesco ha voluto festeggiare il suo onomastico. Un piccolo gesto accolto con gratitudine da tanti che sono nel bisogno

Sergio Centofanti - Città del Vaticano

Una carezza di Papa Francesco a chi è nel bisogno: così l’Elemosineria Apostolica definisce l’iniziativa, partita dallo stesso Pontefice, di distribuire migliaia di gelati ai poveri assistiti nelle strutture romane, per festeggiare il suo onomastico che ricorre oggi, memoria liturgica di San Giorgio martire.

Fino a 5mila gelati

Molto probabilmente sarà superata la quota minima di 3mila gelati, per arrivare forse anche ai 5mila. Saranno distribuiti lungo tutta la giornata: nelle mense, nei dormitori e nei centri gestiti principalmente dalla Caritas, ma anche da S. Egidio, dal Centro Astalli e da altre strutture come il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Castelnuovo di Porto che ospita circa 900 profughi.

Piccoli doni accolti con gioia

Si tratta di piccoli gesti - spiegano all’Elemosineria - ma che i poveri accolgono sempre con grande gioia perché sanno che vengono dal cuore, si sentono pensati dal Papa e ricambiano con un sorriso, un semplice grazie o una preghiera.

Elemosineria: grati a quanti aiutano i poveri

Presso le docce sotto il Colonnato di San Pietro, i gelati sono stati già distribuiti in mattinata. I Servizi igienici promossi dal Papa per i senzatetto che gravitano nell’area del Vaticano - sottolineano all’Elemosineria - funzionano molto bene. Negli ultimi tempi qualcuno aveva criticato la massiccia presenza di senza-fissa-dimora in questa zona con episodi di degrado e sporcizia. Ma non sono i poveri che sporcano Roma, si osserva all’Elemosineria, che ringrazia invece quanti si danno da fare in prima persona per assistere quanti si trovano in stato di necessità, magari anche con piccoli gesti di accoglienza o di vicinanza. Alla fine della giornata sarà la stessa Elemosineria del Papa a provvedere al pagamento dei gelati distribuiti.

Gesù ci domanda amore attraverso il volto dei poveri

"Nel povero Gesù bussa al nostro cuore e, assetato, ci domanda amore”: è quanto ha detto Papa Francesco il 19 novembre dell'anno scorso in occasione della Messa per la Giornata mondiale dei poveri. “Questi fratelli più piccoli, da Lui prediletti - aveva detto nell'omelia - sono l’affamato e l’ammalato, il forestiero e il carcerato, il povero e l’abbandonato, il sofferente senza aiuto e il bisognoso scartato.  Sui loro volti possiamo immaginare impresso il suo volto; sulle loro labbra, anche se chiuse dal dolore, le sue parole: 'Questo è il mio corpo' (Mt 26,26)".

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23 aprile 2018, 11:50