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Papa udienza alle diocesi di Bologna e Cesena Papa udienza alle diocesi di Bologna e Cesena  (AFP or licensors)

Papa ai fedeli di Bologna e Cesena: siate missionari e santi

In un emozionante clima di festa si è svolta in Piazza San Pietro l’udienza di Papa Francesco alle diocesi di Cesena e Bologna. Tra le testimonianze, la musica, le danze, la chitarra e la voce di Gianni Morandi, il Papa ha consegnato una missione ai fedeli: “fate risuonare nelle vostre comunità la chiamata alla santità”.

Cecilia Seppia - Città del Vaticano

Termina con una festa grande, il pellegrinaggio e la visita presso la tomba di Pietro, delle diocesi di Cesena e Bologna accompagnate dai rispettivi vescovi, mons. Douglas Regattieri e mons. Matteo Zuppi.  Il Papa accoglie le migliaia di fedeli con l’affetto di sempre e poi nel suo discorso torna subito con la memoria all’intensa giornata trascorsa il 1 ottobre 2017 nelle due città dell’Emilia-Romagna, definendola un “dono della Provvidenza per confermare e rafforzare il senso della fede e dell’appartenenza alla Chiesa che chiede di tradursi necessariamente in atteggiamenti e gesti di carità, specialmente verso le persone più fragili”.

Un dono che si ripete oggi, in casa di Francesco, sotto il cielo assolato di Roma, per la gioia di quanti lo hanno atteso fin dalle prime ore del mattino cantando per lui, insieme ad uno straordinario Gianni Morandi, affermando a gran voce il desiderio di essere testimoni autentici, attraverso la fede, ma anche la responsabilità e l’impegno concreto in ambito civile.

Testimoniare coi piccoli gesti

Il Papa dopo il consueto giro in papamobile, esorta dal sagrato i fedeli a seguire le orme di Pio VI e Pio VII, due vescovi entrambi cesenati, impegnandosi come loro “ad annunciare il Vangelo, testimoniandolo con le opere, che non necessariamente devono essere grandi” perché “i cristiani sono lievito di amore, fraternità e speranza con tanti piccoli gesti quotidiani”.

Amate i piccoli gesti quotidiani. Piccoli: sono piccoli come il lievito; ma fanno tanto bene.

L’Eucarestia fa la Chiesa

Papa Bergoglio ricorda ancora la conclusione a Bologna, proprio in occasione della sua visita, del Congresso Eucaristico Diocesano e insiste su come il celebrare insieme l’Eucarestia possa rendere fratelli, far crescere “comunità sante e missionarie”.

L’Eucaristia, infatti, fa la Chiesa, la aggrega e la unisce nel vincolo dell’amore e della speranza. Il Signore Gesù l’ha istituita perché rimaniamo in Lui e formiamo un solo corpo, da estranei e indifferenti gli uni agli altri diventiamo uniti e fratelli.

L’Eucarestia – prosegue il Papa – “ci riconcilia e ci unisce, perché alimenta il rapporto comunitario e incoraggia atteggiamenti di generosità, di perdono, di fiducia nel prossimo, di gratitudine”

Il primato dell’amore

L’Eucarestia – prosegue Francesco - ci educa a dare il primato all’amore e a praticare la giustizia nella sua forma compiuta che è la misericordia.

Ci educa a saper ringraziare sempre, anche quando riceviamo ciò che ci è dovuto. Il culto eucaristico ci insegna anche la giusta scala dei valori: a non mettere al primo posto le realtà terrene, ma i beni celesti; ad avere fame non solamente del cibo materiale, ma anche di quello che dura per la vita eterna.

La missione del cristiano

Perciò il Pontefice esorta i fedeli a rispondere al grido anche silenzioso di uomini e donne che hanno bisogno di incontrare Gesù Cristo, perché in fondo - dice - è questa la missione di ogni cristiano:

Ecco la nostra missione, che è ad un tempo responsabilità e gioia, eredità di salvezza e dono da condividere. Essa richiede generosa disponibilità, rinuncia di sé e abbandono fiducioso alla volontà divina. Si tratta di compiere un itinerario di santità per rispondere con coraggio all’appello di Gesù, ciascuno secondo il proprio peculiare carisma. Per un cristiano non è possibile pensare alla propria missione sulla terra senza concepirla come un cammino di santità.

Chiamati alla santità

La chiamata alla santità che riguarda ogni battezzato e ogni condizione di vita, tema ispiratore della recente esortazione apostolica “Gaudete et exsultate”, trova dunque di nuovo eco nelle parole del Papa per i bolognesi e cesenati che affollano piazza san Pietro:

Nella santità consiste la piena realizzazione di ogni aspirazione del cuore umano. E’ un cammino che parte dal fonte battesimale e porta fino al Cielo, e si attua giorno per giorno accogliendo il Vangelo nella vita concreta. Non stancatevi di cercare Dio e il suo Regno al di sopra di ogni cosa e di impegnarvi al servizio dei fratelli, sempre in stile di semplicità e di fraternità.

 

21 aprile 2018, 12:42