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Papa all'udienza generale Papa all'udienza generale  (AFP or licensors)

Papa su caduti in missione di pace: sono eroi della patria e dell'umanità

All'Udienza generale il Pontefice ha salutato i familiari dei caduti in missione di pace. L'Ordinario militare per l'Italia mons. Santo Marcianò che li ha accompagnati: “Il loro cuore sanguina. L’incontro con il Santo Padre balsamo per le ferite profonde, difficili da rimarginare”

Federico Piana - Città del Vaticano

Salutando i partecipanti al Convegno per i familiari dei caduti nelle missioni di pace nel mondo, Papa Francesco li ha definiti eroi, eroi della patria ed eroi dell'umanità

Saluto del Papa ai familiari dei caduti in missione di pace

L’Ordinario Militare per l’Italia, che conosce bene tutti i familiari delle vittime, racconta con commozione che “Il loro cuore sanguina, aperto da ferite profonde, difficili da rimarginare”. Poi riprende, ancora più emozionato : “Hanno perduto figli, mariti, padri. Li hanno perduti mentre donavano la propria vita per gli altri. Perché questo fanno i nostri militari italiani. Si sono sacrificati con convinzione, credendoci. Lo hanno fatto per amore, fino all’olocausto. Un atteggiamento profondamente cristiano. Ma prima di tutto umano”.

La Chiesa è vicina alle famiglie dei caduti. Il Paese li dimentica

L’abbraccio ideale di Papa Francesco nell’udienza generale è un segno di vicinanza profonda della Chiesa. Eppure la società civili li dimentica, li nasconde. “E’ vero – sostiene Marcianò – . Anche se le forze armate fanno di tutto per stargli vicino con affetto e concretezza. Si rendono presenti. Il Paese però dovrebbe occuparsene di più, perché sono una risorsa importante. I caduti non hanno amato per scherzo”. A questo punto Marcianò incalza : “Ho un timore: forse il fatto di volerli dimenticare sottende un giudizio ideologico, politico. Si giudica la morte invece di valorizzarla. Tutto ciò è pericoloso”.

I giovani sempre più attratti dalla vita militare

La testimonianza dei familiari dei militari caduti è preziosa per i giovani. Li spinge a guardare la vita in divisa come una forma di donazione di sé. Mons. Marcianò lo sottolinea con ardore quando spiega che “i ragazzi spesso mi dicono che vorrebbero entrare nelle forze armate perché sentono che lì si riesce a vivere la vita in pienezza. Il mondo militare italiano pratica un’etica profondamente valoriale, in obbedienza all’articolo 11 della costituzione: l’Italia ripudia la guerra. La nostra Nazione sa bene cosa significa difesa, custodia, operare per il dialogo e la pacificazione”.

Ascolta l'intervista a mons. Marcianò

 

21 marzo 2018, 11:35