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Il fumo causato dagli attacchi a Rafah Il fumo causato dagli attacchi a Rafah

Medio Oriente, orrore a Rafah: 45 morti e 180 feriti in un raid

Sono numeri tragici quelli dell'attacco israeliano di ieri, 27 maggio, sul campo profughi della città nel sud della Striscia di Gaza dove sono sfollati migliaia di palestinesi. Tra le vittime, secondo fonti locali, molte donne e bambini. Israele riferisce di “un tragico incidente”

Roberta Barbi – Città del Vaticano

“Un tragico incidente di cui rammaricarsi”: così il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha definito la strage provocata ieri, 27 maggio, da un raid israeliano su Rafah, nell’area di Tel Sultan, dove sono morte almeno 45 persone e si contano 180 feriti tra gli sfollati palestinesi nell’area, comprese donne e bambini. Secondo le prime ricostruzioni di Israele, che ha affermato di aver indirizzato il blitz contro alcuni comandanti di Hamas, le vittime civili sarebbero state causate dall’incendio innescatosi in conseguenza dell'attacco.

La posizione di Hamas

“Ennesimo massacro”, è la denuncia di Hamas che invita i palestinesi di Gerusalemme e di Cisgiordania “a insorgere e marciare”. Il gruppo ha fatto sapere anche ai mediatori di Qatar, Egitto e Stati Uniti che non sarà presente alla riunione del tavolo negoziale in programma oggi per discutere di una nuova tregua e del rilascio dei circa 120 ostaggi israeliani.

La condanna internazionale

Unanime la condanna nel mondo per quanto accaduto; da più parti, infatti, si sono sollevate voci a chiedere finalmente il cessate il fuoco. “Indignato” si è detto anche il presidente francese Emmanuel Marcon; “inorriditi” l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, e l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk. L’attacco al campo profughi è avvenuto a pochi giorni dall’ordine temporaneo della Corte internazionale di Giustizia dell’Aja: convocata per oggi, tra l’altro, una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell’Onu il cui segretario generale Antonio Guterres aveva stigmatizzato a sua volta l’attacco che “ha ucciso decine di civili innocenti i quali cercavano solo rifugio da questo conflitto mortale”.  

Ancora attacchi nella notte

Intanto, nelle ultime ore sono proseguiti gli attacchi a Rafah: colpite anche le tende per gli sfollati, si registrano almeno 14 morti. Sul fronte nord, aerei da combattimento israeliani hanno attaccato diversi obiettivi terroristici dell'organizzazione terroristica Hezbollah in territorio libanese. Lo scrive sui social l'aeronautica militare israeliana.

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28 maggio 2024, 08:32