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Città di Rafah nella Striscia di Gaza Città di Rafah nella Striscia di Gaza  (AFP or licensors)

Anp, approvato il nuovo governo guidato dal primo ministro Mohammad Mustafa

Mentre il premier israeliano Netanyahu rivede le sue intenzioni e dà il via libera alla visita della delegazione negli Usa per discutere di un eventuale attacco su Rafah, con decreto ufficiale Abu Mazen decide la composizione della leadeship dell'Autorità Palestinese. Intanto si inaspriscono le tensioni al confine con il sud del Libano. La Corte internazionale di giustizia dell'Aja ordinato a Israele di "garantire un'assistenza umanitaria urgente" a Gaza

Marco Guerra – Città del Vaticano

Mentre Netanyahu cerca di ricucire lo strappo con Washington, avvenuto dopo la risoluzione Onu per un cessate il fuoco immediato a Gaza, il presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen approva il nuovo governo, guidato dal primo ministro Mohammad Mustafa. Secondo l'agenzia ufficiale palestinse Wafa, il 19mo governo palestinese dovrebbe giurare da Abbas domenica. Questo rinnovo arriva in un momento in cui la comunità internazionale esorta il presidente a intraprendere riforme istituzionali, in particolare per prepararsi al periodo post-bellico nella Striscia di Gaza.

L’opzione dell’attacco su Rafah

Il premier israeliano aveva inizialmente annullato la visita negli Usa di una delegazione del suo governo, ieri il dietro front e la riprogrammazione della missione per parlare di un eventuale attacco su Rafah. Un’azione di guerra che resta sul tavolo e che gli Stati Uniti vogliono scongiurare in tutti i modi per evitare una carneficina visto che a Rafah si sono rifugiati circa un milione e mezzo di sfollati palestinesi della Striscia di Gaza. Israele vorrebbe sgombrare i civili, bombardare e distruggere i tunnel e le basi di Hamas e cercare gli ostaggi.

L’appello di Hamas al mondo arabo

Intanto, la guerra prosegue senza soste, anche nella notte segnalati combattimenti vicino Gaza City e Khan Younis, con almeno 66 vittime secondo le autorità della Striscia. E sono nove le vittime dei raid di Israele sul sud del Libano in risposta a lanci di razzi operati dagli hezbollah. Aleggia ancora l’ombra di un allargamento del conflitto, il comandante dell’ala militare di Hamas ha lanciato un appello al mondo arabo perché “marci verso la Palestina” e “prenda parte alla liberazione della moschea di al Aqsa” a Gerusalemme. Il messaggio audio diffuso da Hamas dura 35 secondi ed è indirizzato “alla nostra gente in Giordania e Libano, in Egitto, Algeria, Maghreb, Pakistan, Malaysia e Indonesia”.

Corte dell'Aja: Israele garantisca assistenza umanitaria urgente

Sul fronte umanitario preoccupa invece l’allarme del direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, secondo il quale sulla Striscia di Gaza è "incombente la carestia". La Corte internazionale di giustizia dell'Aja ha ordinato a Israele di "garantire un'assistenza umanitaria urgente" a Gaza, dove "è cominciata la carestia". Si tratta di nuove misure provvisorie emesse dalla Corte che deve decidere sulle accuse di genocidio mosse dal Sudafrica nei confronti dello Stato ebraico.

ultimo aggiornamento ore 18.15

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28 marzo 2024, 15:14