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Renzo Arbore e Neri Marcorè, testimonial della Lega del Filo d'Oro Renzo Arbore e Neri Marcorè, testimonial della Lega del Filo d'Oro 

Manifesto delle persone sordocieche, un filo invisibile che diventa speranza

Presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati a Roma, si è svolta ieri 27 marzo la cerimonia del 60° anniversario della Fondazione Lega del Filo d'Oro. Nell’occasione è stato presentato il Manifesto delle persone con sordocecità. Presenti all’evento, tra gli altri, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il presidente della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli e i testimonial dell’associazione Renzo Arbore e Neri Marcorè

Gianmarco Murroni - Città del Vaticano

Un documento in 10 punti che ha l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle Istituzioni sui diritti delle donne e degli uomini con disabilità sensoriali alla vista e all’udito: è il Manifesto delle persone sordocieche, presentato dalla Lega del Filo d’Oro ieri, mercoledì 27 marzo, presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati di Roma. L'iniziativa ha anticipato una ricorrenza importante per la storia dei diritti di chi non vede e non sente, poiché il 1° aprile 2004 il Parlamento Europeo, con la “Dichiarazione sui diritti delle persone sordocieche”, ha riconosciuto per la prima volta la sordocecità come disabilità distinta, invitando tutti gli Stati Membri a riconoscere la specificità di questa disabilità e a garantire alle persone sordocieche un supporto adeguato negli ambiti sanitario, assistenziale, inclusivo, comunicativo e della mobilità. Tuttavia, nonostante i progressi normativi, ci sono ancora sfide significative da affrontare per garantire una piena attuazione dei diritti delle persone sordocieche.

Un momento della presentazione del Manifesto delle persone sordocieche
Un momento della presentazione del Manifesto delle persone sordocieche

Il Manifesto

Partendo dal riconoscimento della sordocecità come disabilità unica, la Lega del Filo d’Oro, con il "Manifesto delle persone sordocieche", intende individuare alcune delle principali barriere che impediscono a queste persone di poter concretamente godere dei propri diritti, chiedendo alle Istituzioni, innanzitutto, di impegnarsi a riconoscere come sordocieche tutte le persone affette contemporaneamente da cecità e sordità, indipendentemente dall'età in cui sviluppano tali disabilità. Una richiesta anticipata dal Consiglio dei Ministri che proprio pochi giorni fa ha approvato un disegno di legge volto a garantire il riconoscimento della sordocecità a tutte le persone che manifestano compromissioni totali o parziali combinate della vista e dell’udito, a prescindere dall’età di insorgenza.

Ascolta l'intervista a Rossano Bartoli

Il Bilancio di 60 anni di attività

I 60 anni di attività della Lega del Filo d’Oro dimostrano che “mettendo insieme condizioni adeguate si possono portare a casa risultati fondamentali per cambiare la vita di tante persone con pluridisabilità e delle loro famiglie”. Il presidente dell’Associazione, Rossano Bartoli, guarda al futuro dell’organizzazione, sottolineando ciò che di buono è stato fatto nel tempo: “La solidarietà che la Lega del Filo d’Oro è riuscita a raccogliere in tutti questi anni ci fanno ben sperare che possa continuare il percorso di crescita. Ovviamente, le Istituzioni devono fare di più: c’è ancora troppa differenza tra le risorse private e le risorse pubbliche”.

Ascolta l'intervista a Renzo Arbore

I testimonial

L’importanza del lavoro della Lega del Filo d’Oro è rimarcata anche dai due testimonial presenti all’evento: il cantautore e compositore Renzo Arbore, volto storico dell’associazione, e l’attore e conduttore televisivo Neri Marcorè. “È un impegno lungo, un impegno che mi ha arricchito. Io sono stato fortunato nella vita, avere a che fare con chi non lo è stato è importantissimo”, racconta Arbore a Radio Vaticana - Vatican News. “Mi fa molto piacere che accanto ai miei piccoli successi nella musica, la gente per strada mi riconosca e mi ringrazi per quello che faccio con la Lega del Filo d’Oro. Quando ho iniziato questa avventura per me sembrava una cosa impossibile: come si fa senza vedere, senza parlare, senza sentire. Poi, ho scoperto che attraverso l’operosità si riesce a vivere. La vita vince sempre, soprattutto con l’aiuto del prossimo”. Accanto a lui Neri Marcorè, che si definisce, con una battuta, “affiancatore” di Renzo Arbore: “Dieci anni fa mi ha chiesto di essere suo compagno di viaggio in questo percorso, mi sento onorato di essere uno dei volti che compongono questo arcobaleno composto da bambini, ragazzi e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali. Insieme a loro ci sono anche tutte le persone che gli aiutano quotidianamente ad aprire il più possibile lo spazio per comunicare col mondo”.

Ascolta l'intervista a Neri Marcorè

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28 marzo 2024, 09:30