Cerca

L'Alto rappresentante europeo per la Politica estera, Josep Borrell L'Alto rappresentante europeo per la Politica estera, Josep Borrell

Ucraina, l'UE vara il Fondo europeo per la Pace

Approvato il pacchetto da 5 miliardi di euro dal Consiglio dell’Unione Europea. Ancora bloccati dalla Camera dei rappresentanti, invece, i 60 miliardi degli Stati Uniti. Il presidente ucraino Zelensky sollecita il congresso americano: l’aiuto degli Usa è decisivo

Roberta Barbi – Città del Vaticano

Il Consiglio dell’Unione europea ha deciso di aumentare fino a 5 miliardi lo stanziamento di aiuti in favore dell’Ucraina: sarà istituito appositamente il Fondo europeo per la pace e andrà a finanziare attrezzature militari e addestramento per le truppe. “L’Ue mantiene i suoi impegni – è stato il commento dell’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione, Josep Borrell – continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario”.

Il blocco degli stanziamenti Usa

Ancora bloccati, invece, i 60 miliardi di aiuti statunitensi che la Camera dei Rappresentanti presieduta da Mike Johnson vorrebbe destinare, invece, a contrastare l’immigrazione illegale. Sul tavolo anche la proposta di Donald Trump di fornire aiuti all’Ucraina sottoforma di prestito a tasso zero. Il presidente ucraino Zelensky lancia un appello al Congresso Usa segnalando, inoltre, la carenza di munizioni del suo esercito: “Siamo in un momento critico del conflitto armato – ha detto – fare presto è fondamentale”. Intanto il ministro della Difesa tedesco, Pistorius, durante un viaggio a Varsavia, ha dichiarato che Germania e Polonia lavoreranno insieme per la produzione di munizioni da inviare in Ucraina.

L’appello di Kuleba

Il ministro degli Esteri di Kyiv, Dmytro Kuleba, intervenendo alla tv italiana ha parlato del pericolo della guerra che incomberebbe anche sul resto d’Europa: “Questo conflitto sta avvenendo in Europa – ha detto - la Russia potrebbe attaccare in qualsiasi momento uno dei Paesi europei o della Nato”. “Occorre fare molto di più, mancano diverse cose per vincere – ha proseguito - non basta più addestrare soldati fuori dall’Ucraina, occorre farlo all’interno del Paese”.

Putin: Crimea tornata nella famiglia comune

Dopo la sua vittoria elettorale, il presidente russo Vladimir Putin ha parlato in occasione del decimo anniversario dell’annessione della Crimea da parte della Russia: “La Crimea è tornata nella nostra famiglia comune – ha dichiarato – per quanto riguarda la Novorossiya come per il Donbass le persone che ci vivono hanno manifestato il loro desiderio di tornare alla loro famiglia natale. Il loro ritorno in patria si è rivelato più difficile, più tragico, ma nonostante ciò ce l’abbiamo fatta”.  

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

19 marzo 2024, 08:33