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Porto Empedocle nel caos, persone migranti in fuga Porto Empedocle nel caos, persone migranti in fuga  (ANSA)

Migranti, Ue valuta di estendere le missioni navali nel Mediterraneo

Da Berlino via libera al piano europeo in dieci punti. La Francia dice però no all'accoglienza di chi ora si trova a Lampedusa. L’Italia allunga a 18 mesi i tempi per il trattenimento ai fini del rimpatrio di chi è entrato irregolarmente in Italia

Alessandro Guarasci - Città del Vaticano

L’Unione Europea discute di come affrontare il flusso dei migranti nel Mediterraneo. Per la portavoce della Commissione Europea per gli Affari Interni, Anita Hipper, la Commissione Europea ha espresso "la disponibilità ad esplorare" le opzioni per estendere le missioni navali attualmente operative, per aumentare la vigilanza nel Mediterraneo Centrale, ma "non scendiamo nei dettagli". Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà, a Radio Vaticana, afferma che nel piano di dieci punti annunciato dalla presidente von der Leyen “c’è molto poco. Più che altro vedo una maggiore enfasi della Commissione Europea sui canali umanitari come vero, diciamo, strumento per combattere il traffico” di essere umani. “Va notato però – sottolinea Schiavone – che non si parla di ricerca e soccorso”.

Ascolta l'intervista a Gianfranco Schiavone

Le reazioni di Parigi e Berlino 

Novità arrivano da Berlino. Il ministero dell'Interno tedesco valuta "positivamente" il piano d'azione Ue in dieci punti presentato ieri dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in occasione della sua visita a Lampedusa. "Valutiamo positivamente che la Commissione abbia posto sul tavolo proposte che ora devono essere concretizzate", ha detto a Berlino un portavoce del dicastero, Mehmet Ata, durante la conferenza stampa governativa del lunedì. "Al momento non posso esprimermi in maniera più dettagliata sulle proposte", si è limitato ad aggiungere. D’altro canto, la Francia ha detto che non accoglierà parte dei migranti arrivati recentemente a Lampedusa. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, prima della sua visita a Roma. "No, la Francia non si appresta a farlo, la Francia vuole aiutare l'Italia a controllare la sue frontiere per impedire alla gente di venire", ha detto rispondendo a una domanda in merito. E poi ha precisato: "Sarebbe un errore di giudizio considerare che i migranti, siccome arrivano in Europa, devono essere subito ripartiti in tutta Europa e in Francia, che fa ampiamente la sua parte".

In Italia allungati i tempi per il rimpatrio dei migranti

L’Italia però si dichiara soddisfatta delle prese di posizione di Bruxelles. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha precisato che “la presenza della presidente von der Leyen a Lampedusa ieri è molto importante anche da un punto di vista simbolico. La presenza dell'Europa ai confini più esposti all'immigrazione illegale di massa sottolinea che quelli di Lampedusa non sono solo confini italiani, ma anche europei. Ora il Governo seguirà con grande attenzione, passo dopo passo, gli impegni che l'Europa si è assunta con l'Italia, a partire dall'impegno per sbloccare in tempi rapidi le risorse previste dal Memorandum con la Tunisia”. Il Consiglio dei Ministri ha stabilito che si allungano a 18 mesi i tempi massimi del trattenimento ai fini del rimpatrio di chi arriva irregolarmente in Italia. Il governo ha assicurato che i Centri per i rimpatri, i Cpr, saranno realizzati nel più breve tempo possibile, in luoghi a bassa densità abitativa.

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18 settembre 2023, 16:09