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Palazzo in fiamme a Bakhmut Palazzo in fiamme a Bakhmut 

L'Ucraina detta le condizioni per il dialogo, la mediazione resta difficile

La trattativa tentata da Cina e Brasile non incontra il favore di Kyiv che chiede il ritiro delle truppe russe da tutti i territori occupati

Marco Guerra – Città del Vaticano

Nessun dialogo con Mosca finché le truppe russe saranno sul nostro territorio. Questa la ferma posizione del governo di Kyiv davanti ai tentativi di mediazione di queste ultime ore che arrivano da diversi attori della comunità internazionale. Pertanto, solo "le condizioni dell'Ucraina sono realistiche", scrive su Twitter questa mattina il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, che ha chiesto inoltre il riconoscimento della “piena sovranità dei Paesi post-sovietici e l’estradizione di criminali di guerra e autori della guerra e la fissazione della zona di smilitarizzazione (zona cuscinetto) sul territorio della Federazione russa.

I tentativi di Lula

Ieri, venerdì 26 maggio, il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva ha offerto la disponibilità del Brasile, insieme a India, Indonesia e Cina, a parlare con entrambe, Russia e Ucraina, per la ricerca della pace. L’inviato del governo cinese per gli affari euroasiatici, Li Hui, ha invece incontrato a Mosca il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, “per compiere sforzi concreti per una soluzione politica alla crisi ucraina”. Tuttavia anche gli alleati occidentali dell’Ucraina chiedono il ritiro delle truppe di Mosca dai territori occupati come condizione per il dialogo. E dal canto suo il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, anche oggi ha riconosciuto la difficoltà della mediazione ma anche la necessità tentarla in tutti i modi.

Tensioni sulle armi atomiche

Intanto tra Mosca e Washington resta alta la tensione sul tema del trasferimento delle armi nucleari russe in Bielorussia. Il governo russo definisce la decisione un “diritto sovrano” dopo che il presidente americano Biden aveva parlato di reazione “estremamente negativa”. Infine sul terreno si segnalano esplosioni a Berdyansk, città occupata dai russi situata nell'oblast di Zaporizhzhia.

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27 maggio 2023, 13:32